Milano, ore 22.55: fuga dalle zone rosse. L’appello di Emiliano: “Fermatevi, non portate in Puglia l’epidemia”. I foggiani chiedono controlli in stazione

Protocollo anticontagio a Napoli dopo l’esodo dei meridionali residenti a Milano. Il governatore pugliese: “State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle il virus che ha piegato l’Italia”

Protocolli per il coronavirus in alcune stazioni del Sud dopo l’esodo dalle zone rosse. È virale il video della fuga dalla stazione di Milano nella serata del 7 marzo. Come documentato da fanpage.it, in tantissimi sono saliti a bordo dell’Intercitynotte 797, partito alle 22.55 da Milano Centrale (proveniente da Torino Porta Nuova) con arrivo a Napoli Centrale previsto per le 9.40.

E nella stazione del capoluogo campano è scattato il protocollo anticontagio. La Polizia Ferroviaria di Napoli ha organizzato un presidio, con tende della Protezione Civile all’interno della stazione di Piazza Garibaldi. Controlli sulla temperatura per verificare se qualcuno presenta sintomi. Sui social network molti foggiani si interrogano sulle misure messe in atto anche dal primo cittadino di Foggia, Franco Landella. “La Polfer e le forze dell’ordine stanno presidiando anche la nostra stazione? Ci sono blocchi ai caselli autostradali?”

Milano, infatti, molte persone, residenti nei comuni del Sud, hanno deciso di salire sui treni all’ultimo momento, anche sprovvisti di biglietto, pur di lasciare la zona rossa. Il pericolo è che si sposti anche chi ha già contratto il virus, magari in maniera asintomatica, e che quindi l’infezione raggiunga centri dove fino ad ora non sono stati registrati casi.

Preoccupazione in Puglia

Messaggio accorato del governatore pugliese, Michele Emiliano che in piena notte ha firmato un’ordinanza. “Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo”.

“State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia – ha aggiunto Emiliano -. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata. Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando. Ma dovete essere lucidi”.



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