“Fondi sottratti a ditte oneste, grave danno per Foggia”. In Capitanata la costola italiana di una maxi truffa europea

“L’operazione nasce da verifiche periodiche su soggetti già noti per altre truffe fatte in vari paesi dell’Unione Europea. Questa è solo la costola italiana”

Illecita percezione di contributi pubblici a sostegno dello sviluppo rurale. Questo il fulcro del blitz “Orient Express” messo a segno da Procura di Foggia e Guardia di Finanza. Cinque le persone fermate, due (un foggiano e un manfredoniano) risultati “deus ex machina” del business illegale.

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Grazie all’aiuto dell’OLAF, l’ufficio europeo per la lotta antifrode, gli inquirenti hanno pizzicato imprenditori, consulenti e prestanome che avevano intascato circa 870mila euro con la scusa di acquistare macchinari dalla Bulgaria (da qui il nome “Orient Express”) per la lavorazione di asparagi.

Le misure interdittive hanno riguardato il titolare dell’azienda beneficiaria del contributo in agro di Manfredonia, un tecnico abilitato di Conversano e tre amministratori delle aziende di comodo (anche loro della provincia di Foggia). Da qui il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie agli autori delle truffa aggravata.

Al centro delle indagini l’impresa agricola foggiana che nel giugno 2015 aveva presentato alla Regione Puglia una domanda di aiuto per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature per la valorizzazione dei prodotti agricoli ed il miglioramento dei processi produttivi. 

A corredo della domanda di aiuto, a firma del titolare dell’impresa agricola e di tecnico abilitato (figura prevista dalla disciplina di settore) sono stati presentati tre preventivi di acquisto di macchinari, in relazione ai quali la Regione Puglia, nell’ottobre 2015, aveva concesso all’impresa agricola richiedente un aiuto pari a 872.333,08 euro. 

Questi tre preventivi, all’esito delle indagini svolte, sono risultati falsi, perché (due dei tre) disconosciuti dai rappresentanti legali delle società che risultavano averli emessi e perché il terzo rilasciato da una “società cartiera” amministrata da uno degli indagati. 

È stato accertato che le società erano prive delle strutture amministrative ed operative idonee alla realizzazione e vendita di macchinari agricoli.

“Un danno rilevantissimo per la provincia di Foggia perché sono fondi sottratti a ditte che potevano utilizzarle regolarmente. Invece sono stati usati per tornaconti privati per acquistare macchinari vecchi, usati e non idonei”, ha detto il procuratore capo, Ludovico Vaccaro.

“Orient Express nasce da verifiche periodiche su soggetti già noti per altre truffe fatte in altri paesi dell’Unione Europea e che si è allargata anche ad una costola italiana”, ha concluso il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Andrea Di Cagno.