“Madrepietra”, terremoto ad Apricena. Arrestato anche il sindaco Antonio Potenza

Nell’operazione coinvolti numerosi colletti bianchi. Accusati, a vario titolo, di gravi reati contro la Pubblica Amministrazione, la “par condicio imprenditoriale”, la Fede Pubblica ed il Patrimonio  

C’è anche il sindaco di Apricena, Antonio Potenza (in quota Lega) tra gli arrestati dai finanzieri nell’operazione “Madrepietra” avvenuta all’alba di oggi. Potenza ed altri sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati contro la Pubblica Amministrazione, la “par condicio imprenditoriale”, la Fede Pubblica ed il Patrimonio.

Applicate in tutto 15 misure cautelari personali. Oltre ai tre arrestati (il sindaco, un altro pubblico amministratore e un imprenditore) ci sono 12 persone sottoposte a misure di natura interdittiva: tra questi pubblici ufficiali, professionisti e imprenditori. 25 in totale gli indagati.

I dettagli dell’operazione verranno resi noti durante la conferenza stampa indetta alle 10.30 in procura.

Potenza – sindaco ininterrottamente dal 2012 – era stato rieletto nell’ultima tornata di amministrative con oltre il 71% delle preferenze. Quando lo scorso anno aderì alla Lega, l’allora coordinatore regionale – e ora eurodeputato – del partito, Andrea Caroppo, lo definì il “volto del buon governo in Puglia”.

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