La Lipu insorge contro il tour di Jovanotti sulle spiagge. “Concerto in siti ad alta criticità. Disinteresse politica”

Il foggiano Cripezzi: “Avevamo scritto al Comune una nota precisa, argomentata e circostanziata fin dall’aprile scorso. Ci saremmo aspettati quanto meno una interlocuzione ma invece nulla, nemmeno a fronte di sollecitazioni che abbiamo trasmesso un mese fa”

“Anche a Barletta, si ammasseranno decine di migliaia di persone sul delicato litorale di ponente il prossimo sabato 20 per il concerto organizzato da Jovanotti e autorizzato dal Comune”. Lo afferma la Lipu in una nota.

“Con buona pace del delicato ecosistema costiero e dei Fratini, piccoli e rari uccelli che già tra mille problemi nidificano sulle spiagge e che, in questo periodo, stanno ancora completando il loro ciclo riproduttivo o cercano di fare nidificazioni di rimpiazzo per compensare quelle fallite.

Il Fratino ha subito un tracollo della popolazione in tutt’Italia proprio a causa dell’uso massivo delle spiagge a fini turistici”.

Avevamo scritto al Comune una nota precisa, argomentata e circostanziata fin dall’aprile scorso – afferma il foggiano Enzo Cripezzi della LIPU -. Ci saremmo aspettati quanto meno una interlocuzione ma invece nulla, nemmeno a fronte di sollecitazioni che abbiamo trasmesso un mese fa.

Esperti della LIPU avevano effettuato una analisi relativa alla vulnerabilità della costa Barlettana, con una zonazione in base alla vulnerabilità e quindi classificando il litorale con una criticità bassa, media, alta e molto alta.

Un’analisi puntuale diventata parte integrante del dossier nazionale sulla valutazione dei rischi per il tour “Jova Beach Party” a cura del CNCF – Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino, che raccoglie in maniera trasversale esperti e associazioni impegnate per la specie, poi sottoposto all’attenzione del Comune.

E invece niente! Il concerto è stato previsto proprio nei siti individuati a criticità alta e molto alta nel sostanziale disinteresse dell’amministrazione comunale. E ora si assiste a enormi spianate, recinzioni e transenne, un enorme cantiere per la realizzazione dei palchi e ingenti misure di sicurezza…. con buona pace di meritevoli obiettivi di sensibilizzazione su plastica e sostenibilità.

“È una distorsione culturale purtroppo sempre più frequente che cerca di legittimare iniziative impattanti (es. le fonti cosiddette rinnovabili): associare la tutela dell’ambiente ma incidendo pesantemente sulla Natura ! – concludono alla LIPU pugliese – Oggi tutto è presentato con la parola magica “ecocompatibile” ma cosi non è. E questo evento non fa eccezione: decine di migliaia di persone dovrebbero essere veicolate in piazze e palasport non in ambienti naturali già sottoposti a pressioni antropiche insostenibili!



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