Lo Muzio verso la poltrona di nuovo rettore dell’UniFg. Ma il Magnifico Ricci avrebbe in serbo un “mister X”

Sarebbero sfumati i nomi dei competitor del direttore del Dipartimento di Medicina. Nei mesi scorsi si parlava di Marzia Albenzio, Agostino Sevi e Pierpaolo Limone

Sta ricevendo unanime consenso la candidatura al Rettorato dell’Unifg per il dopo Maurizio Ricci del professor Lorenzo Lo Muzio. Le varie ipotesi di suoi competitor sembrerebbero sfumate. Si parlava nei mesi scorsi della prof Marzia Albenzio, nel CdA dell’Unifg o dei direttori di Dipartimento Agostino Sevi e Pierpaolo Limone, ma si va verso una candidatura unica di Lo Muzio. Sevi ha sicuramente il profilo più titolato, ma le attuali grane ad Agraria, potrebbero dissuaderlo dal tentare la sfida. A detta di molti il Magnifico Ricci deve ancora individuare il suo successore e “calare il suo asso”.

Intanto, si fa largo la proposta di Lo Muzio. “Ricevere un così unanime sostegno da parte dei colleghi di Medicina, evento che si è visto di rado nelle facoltà mediche italiane, mi ha sicuramente emozionato e, al tempo stesso, reso consapevole della grande responsabilità di non deludere le aspettative che tanti ripongono in me. Credo che questo consenso esprima la piena consapevolezza dell’Area Medica di voler rappresentare un volano di crescita per tutto l’Ateneo, mettendo le proprie risorse e potenzialità al servizio degli altri Dipartimenti, per programmare il consolidamento ed al tempo stesso l’espansione della nostra Università. È questo nuovo atteggiamento che mi ha convinto ad accettare la sfida: l’Ateneo come una unica grande squadra che affronta le sfide di insieme senza dimenticare la crescita degli ultimi”, spiega in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Il docente sottolinea il legame con la sua terra. “Ho contribuito a creare dal nulla un polo odontoiatrico che in breve è diventato un punto di riferimento a livello nazionale. I lunghi anni da Preside Vicario, Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, che ha ottenuto nel 2018, uno dei pochi al Sud, il riconoscimento di Dipartimento di Eccellenza da parte del Ministero, e la Presidenza della Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono stati i miei banchi di studio per la gestione della complessa macchina che è oggi l’Università”.

Tra i suoi obiettivi il cambiamento di una città che non è ancora percepita come città universitaria. “In altre parole, dobbiamo tutti passare dal concetto di “Foggia città con una università” a “Foggia città universitaria” con tutti i significati connessi. È necessario ripensare l’azione di governo: serve maggiore confronto e condivisione. Lo si può fare solo impostando uno stile nuovo nei rapporti quotidiani all’interno dell’Ateneo tra tutte le sue componenti. Ritengo, inoltre, indispensabile, superare le incomprensioni e gli attriti che, purtroppo, hanno turbato la vita accademica del nostro Ateneo, ridare tranquillità e serenità a tutti coloro che operano giornalmente in UniFg. Il Rettore, a mio modo di vedere, non deve necessariamente stravolgere, riformare, riscrivere”, ha rilevato.

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