Il procuratore della DDA: “A Foggia passi in avanti nella lotta alla mafia ma c’è emergenza giudiziaria, giudici oberati di fascicoli”

In un’intervista a Repubblica, Volpe ha evidenziato i notevoli sforzi fatti a livello centrale per assicurare maggiore sicurezza alla Capitanata. “Dai Ros al Reparto prevenzione crimine passando per i Cacciatori di Puglia”

Il procuratore della DDA, Giuseppe Volpe ha commentato i recenti fatti di cronaca in provincia di Foggia. Dalla lotta alla mafia all’omicidio del carabiniere Di Gennaro a Cagnano Varano. In un’intervista a Repubblica, Volpe ha evidenziato i notevoli sforzi fatti a livello centrale per assicurare maggiore sicurezza alla Capitanata. Ha ricordato l’insediamento del Ros dei carabinieri a Foggia e del Reparto prevenzione crimine della polizia a San Severo. Senza dimenticare la nascita dell’unità speciale “Cacciatori Puglia” sempre dell’Arma dei Carabinieri. E poi il nucleo di investigatori della polizia rafforzato con l’intervento dello Sco (Servizio centrale operativo), che ha partecipato anche alle indagini sulla criminalità di Vieste. 

Volpe ha inoltre evidenziato le importanti operazioni antimafia effettuate negli ultimi mesi (su tutte la “Decima Azione” di fine novembre 2018, ndr) nei settori del traffico di droga, delle estorsioni e dei rifiuti. Ha anche ricordato i controlli contro le infiltrazioni nella politica e il ruolo dell’autorità prefettizia. “Due amministrazioni comunali, quelle di Mattinata e Monte Sant’Angelo, sono state sciolte”, ha sottolineato il procuratore. 

Nell’intervista, Volpe ha evidenziato le criticità del sistema giudiziario: “Le piante organiche sono vecchie: non sono aggiornate al reale fabbisogno, non tengono conto del fatto che con il tempo il lavoro è cambiato e i compiti si sono accresciuti. Penso per esempio al caso dell’ufficio gip che ha una competenza distrettuale, quindi anche su Foggia e Trani. I giudici sono oberati di fascicoli, lavorano tantissimo per dare risposte in tempi più rapidi possibili alle richieste che arrivano dai noi pm. Non soltanto. Un’altra emergenza è quella del personale amministrativo. Penso all’ufficio della Procura, per citare un altro esempio: al 2003 le unità amministrative per 22 magistrati erano 149. Numero che non è cambiato ora che i pm sono 37”. 



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