“Com’eri vestita?”: a Foggia la mostra con 15 abiti di donne vittime di femminicidio

L’esposizione vuole mettere a nudo i limiti di una cultura violenta, crescente, pericolosa e da non sottovalutare

Com’eri vestita? è il titolo della mostra promossa dal CUG – “Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, in collaborazione con Centri Antiviolenza Sud Est Donne e le associazioni “Impegno Donna” e “Libere Sinergie”.

“Com’eri vestita?” è la domanda ricorrente posta a chi subisce molestie o violenza sessuale. È una domanda insidiosa, che sottende stereotipi sessisti e contiene implicazioni negative: presuppone che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Con l’intento di sensibilizzare l’intera comunità foggiana sul tema del femminicidio, la mostra espone 15 abiti che riproducono fedelmente l’abbigliamento indossato dalle vittime al momento della violenza. 15 abiti per denunciare i pregiudizi legati alla domanda “Com’eri vestita?” e per mettere a nudo i limiti di una cultura violenta, crescente, pericolosa e da non sottovalutare. La mostra verrà inaugurata lunedì 11 marzo, alle ore 10:30, al primo piano del Dipartimento di Studi Umanisti in via Arpi, 176.

Interverranno: Milena Sinigaglia, prorettore Università di Foggia; Fiammetta Fanizza, vicepresidente CUG Università di Foggia; Rosangela Paparella, consulente Centri Antiviolenza Sud Est Donne; Franca Dente, presidente associazione Impegno Donna. Aperta al pubblico sino a venerdì 15 marzo (dalle 9 alle 19), la mostra prende spunto da “What Were You Wearing?”, Survivor Art Installation promossa dalla primavera del 2013 dall’University of Arkansas e ideata da Jen Brockman (University of Kansas – Sexual Assalt Prevention and Education Center) e Maty A. Wyandt-Hiebert (University of Arkansas).