Pace e Nonviolenza, a Monteleone di Puglia un premio per Albertina Soliani e Luciana Iannuzzi Martinelli

La manifestazione è dedicata alla memoria delle monteleonesse che il 23 agosto 1942 lottarono contro il fascismo per il pane e per la pace

Il Comune di Monteleone di Puglia, il prossimo 9 marzo nell’auditorium dell’edificio strategico conferirà all’Onorevole Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi e alla signora Luciana Iannuzzi Martinelli, fondatrice di “Famiglia Dovuta”, il “IV Premio Internazionale per la pace e la nonviolenza”. Il riconoscimento a una donna impegnata per la pace e la nonviolenza fu istituito nel 2016 dall’amministrazione comunale grazie al sostegno del Centro Gandhi di Pisa. Il Premio è dedicato alla memoria delle monteleonesse che il 23 agosto 1942 lottarono contro il fascismo per il pane e per la pace. Il piccolissimo comune pugliese ha voluto celebrare con un riconoscimento quel primo segnale di malcontento, antecedente addirittura agli scioperi scoppiati nelle fabbriche del Nord nel marzo del 1943.

Albertina Soliani e il presidente Mattarella
Albertina Soliani e il presidente Mattarella

Duecento donne furono arrestate e processate in seguito ai moti di protesta di quella memorabile giornata. L’amministrazione comunale vuole celebrare quel giorno perché quella sommossa non cada mai nell’oblio, impossibile dimenticare le ripugnanti violazioni della libertà umana, ma onorare le vittime, meditare sulle loro sofferenze e onorare la memoria di chi ha combattuto in ogni angolo del mondo per la pace e la nonviolenza. La gratifica tutta al femminile quest’anno ricade nel 90° anniversario della nascita di Martin Luther King, l’anima e la voce più vibrante del movimento per i diritti civili degli afroamericani. L’associazione “Gruppo educhiamoci alla pace” esprime grande soddisfazione per la qualità, l’alto profilo e l’impegno delle due persone scelte, sottolineando come anche in questa edizione, l’amministrazione comunale abbia svolto un importante lavoro di analisi, attento e volto a scoprire come l’attività quotidiana di una persona, possa essere motivo per la costruzione di una cultura di pace, utile per la costruzione di una società più solidale, democratica, inclusiva e nonviolenta. L’attivismo delle donne di Monteleone è stato preponderante in passato sia contro le persecuzioni valdesi del 1563 sia nella sfida del brigantaggio meridionale alla Conquista regia come la chiamò Guido Dorso.

Bernice King
Bernice King
Suor Rita Giaretta
Suor Rita Giaretta

L’albo dei vincitori passati annovera tre nomi illustri: nel 2018 fu premiata Bernice Albertine King, la figlia minore di Martin Luther King jr., giunta per la prima volta in Italia per ricordare il cinquantenario dell’assassinio del padre, nel 2017 Angelica Romano per il suo profuso impegno per il disarmo nucleare e nel 2016 suor Rita Giaretta per il suo coraggioso impegno nel soccorrere le donne vittime della tratta della prostituzione, in una zona ad alta densità camorristica. Monteleone di Puglia, come ha rimarcato Bernice Albertine King lo scorso anno accomiatandosi dall’ombelico dell’Italia, è il comune che con le istituzioni scolastiche, locali ha avviato (da ben quattro anni) un percorso, probabilmente unico in Italia, di educazione alla Pace e alla Nonviolenza. Da un piccolo comune che fa grandi cose la coesistenza nonviolenta possa diventare un giorno lo stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni e della politica in tutte le sue forme.