Parco del Gargano, illegittima la terna per la carica di direttore. È tutto da rifare

Assente la griglia di valutazione dei soggetti partecipanti, finalizzata alla valutazione dei curricula vitae pervenuti

Tutto da rifare per la procedura per l’individuazione di una rosa di tre nominativi, da sottoporre al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il conferimento dell’incarico di Direttore di Parco del Gargano. Annullate le deliberazioni del Consiglio Direttivo n. 28 e n. 29 del 14.12.2018.

Dalla lettura dei verbali della Commissione esaminatrice emerge presso il Ministero dell’Ambiente che non è stata predisposta la griglia di valutazione dei candidati ovvero la predisposizione di criteri selettivi come stabilito dalla lex specialis, ma si è proceduto, nella seduta del 26.11.2018, a riportare su una tabella la “sintesi” dei dati dei candidati “per agevolare l’esame dei curricula vitae pervenuti finalizzata alla conseguente individuazione della terna da sottoporre alla scelta del Ministro dell’Ambiente” (cfr. verbale 2/2018 Commissione esaminatrice).

Successivamente, in data 14 dicembre 2018, sono state adottate due deliberazioni consiliari, la prima, n. 28, con la quale è stata approvata la proposta del Vice Presidente e, per effetto, è stato stabilito di procedere a votazione segreta con l’indicazione di tre nominativi per ciascun consigliere ai fini dell’individuazione della terna da proporre al Sig. Ministro; la seconda, n. 29, con la quale è stata approvata la terna di nominativi ed individuata la rosa dei tre candidati.

La bocciatura è messa nero su bianco in una deliberazione ministeriale. “La procedura individuata ha previsto la costituzione di una Commissione esaminatrice alla quale “è demandata la predisposizione di una griglia di valutazione dei soggetti partecipanti, finalizzata alla valutazione dei curricula vitae pervenuti, da sottoporre all’attenzione del Doc. Principale – Copia Documento Protocollo Arrivo N. 319/2019 del 21-01-2019 ENTE PARCO NAZIONALE DEL GARGANO 2 medesimo organo per l’individuazione della terna di cui all’art. 9, comma 11, della Legge 394 del 1991” detta medesima procedura è stata riportata nel richiamato Avviso pubblico. Ciò al fine di procedere, come riportato nel richiamato Avviso ad una “selezione che tenderà ad accertare essenzialmente, data la particolare complessità gestionale dell’Ente parco nazionale del Gargano, la professionalità del soggetto partecipante, attraverso l’analisi dei titoli (di studio, scientifici e di servizio), del Curriculum vitae, e dei risultati professionali conseguiti e dimostrati nel risolvere complesse problematiche organizzative, tecnico-amministrative e progettuali, specificatamente connesse alla gestione di un parco nazionale” (cfr. Deliberazione n. 13/2018)”, si legge nel provvedimento dal dirigente del Ministero Antonio Maturani.

L’alto burocrate è netto. “Si fa presente che la procedura concernente l’individuazione della terna da sottoporre al Ministro dell’Ambiente per la nomina del Direttore del Parco si connota, se non come concorsuale in senso stretto, come competitiva in quanto finalizzata, all’esito del confronto tra le varie candidature, all’individuazione dei profili più coerenti con la funzione direttoriale: sul punto è inequivoco che l’avviso pubblico, allegato alla Deliberazione n. 13/2018 laddove stabilisce ”la predisposizione di una griglia di valutazione dei soggetti partecipanti, finalizzata alla valutazione dei curricula vitae pervenuti”, delinea chiaramente una procedura selettiva di natura comparativa. Pertanto, il Consiglio Direttivo avrebbe dovuto acquisire la griglia dei criteri valutativi predisposti dalla Commissione esaminatrice, poi, procedere all’apertura 3 buste con i curricula, applicare i criteri, assegnare i punteggi ed, infine, operare la scelta motivata di tre nominativi. L’iter seguito dal Consiglio è stato, pertanto, viziato per mancata applicazione dei criteri ed in violazione dell’obbligo della motivazione di cui all’art. 3, della legge n. 241/1990 e s.m.i. in quanto non è stata espressa alcuna motivazione relativa alle ragioni che hanno condotto i consiglieri alle determinazioni adottate al fine di verificare la coerenza dei profili professionali dei candidati scelti. Quanto sopra, comporta l’illegittimità della procedura svolta da codesto Ente per l’individuazione della terna da sottoporre al Ministro dell’Ambiente per la nomina del Direttore del Parco”.