Provincia, si insedia il presidente Gatta. 28 nuove assunzioni e 8 milioni in più per le strade

Non è escluso che il sindaco di Candela si faccia affiancare solo dai dirigenti senza assegnare agli eletti alcuna delega. Riaperto il tavolo della cabina di regia per il Patto per la Puglia

Insediamento e giuramento da presidente della Provincia questa mattina per il sindaco di Candela, Nicola Gatta, che dinanzi al consiglio in scadenza, ai dirigenti Emanuele Bux, Giovanni Dattoli e Stefano Biscotti e a molti dipendenti dell’Ente ha letto le sue linee programmatiche preliminari, indispensabili per il rilancio della nostra Capitanata. Alle 15.30  Gatta ha convocato il tavolo per il Patto per la Puglia, per parlare di strategie e infrastrutture importanti e fare il punto della situazione e dello stato dell’arte dei finanziamenti del masterplan per il Sud.

 

“Il mio sarà un mandato concreto e sobrio”, ha evidenziato. Tanti i temi affrontati nel suo discorso. Dall’edilizia scolastica al piano di valorizzazione del tracciato della Via Francigena, che conserva la memoria dei Cammini, fino alla necessità di una verifica puntuale degli impatti cumulativi che la realizzazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici è destinata a generare nella prospettiva di definire la capacità territoriale residuale che la provincia potrà assumere quale limite non valicabile.

Almeno tre le tematiche che senza dubbio caratterizzeranno i suoi primi mesi di mandato, che saranno molto influenzati dal prossimo rinnovo del consiglio. Personale, strade e patrimonio immobiliare dell’Ente. Non è escluso che fino al voto Nicola Gatta si faccia affiancare solo dai dirigenti senza assegnare agli eletti alcuna delega, benché siano tante le indiscrezioni che vogliono il plenipotenziario della Lega Raimondo Ursitti suo vicepresidente. La partita delle liste è ancora tutta da giocare a gennaio.  “In questi 10 giorni ho lavorato, non ho avuto tempo per curare l’aspetto delle deleghe, vedo che da parte di tutti i consiglieri c’è la massima condivisione rispetto al raggiungimento degli obiettivi. È un problema che non mi sono ancora posto”, ha detto schiettamente a l’Immediato Gatta. Ma vediamo nel dettaglio le tre questioni principali che sono state annunciate nelle linee programmatiche.

PERSONALE

L’Ente di secondo livello può recuperare dei resti assunzionali per completare il processo riorganizzativo della tecnostruttura. “Finalmente abbiamo la possibilità con l’ultima legge finanziaria del 2018 di poter assumere, è aumentata la capacità assunzionale anche da parte della Provincia, si potrebbero fare 28 nuove assunzioni. Ma soprattutto dobbiamo ri-motivare il personale interno e valorizzarlo in maniera adeguata, perché noto che ci sono tante professionalità con una categoria non appropriata al ruolo che attualmente svolgono”, ha ratificato il presidente.

STRADE E SINISTRI

La responsabilità della Pubblica amministrazione per omessa e cattiva manutenzione delle pubbliche strade discende da norme che impongono agli enti territoriali tra cui le Province obblighi di manutenzione e sicurezza. Il presidente Gatta ha elencato le strade più pericolose per il dissesto del manto stradale, che nell’anno 2016 hanno fatto registrare sulle strade provinciali il decesso di 49 individui, segnalando un aumento della mortalità pari all’8,9% rispetto all’anno precedente. Tra le strade provinciali la più incidentata è stata la SP 077, Rivolese, Zapponeta-Cerignola con 17 sinistri e 31 feriti. Seguono la SP 109 San Severo-Lucera-Troia con 11  sinistri, 2 morti e 17 feriti, la SP 95 Cerignola Candela con 10 sinistri, 1 morto e 23 feriti e la 41 San Nicandro-Rodi-Ischitella con 9 incidenti, 4 morti e 12 feriti. L’Ente è chiamato ogni anno da una lunga e costante sequela di sentenze a risarcire per danni meccanici e lesioni personali importi complessivamente pari a molte centinaia di migliaia di euro.

“Quella dei risarcimenti è una spesa abbastanza importante, che dovremo ridurre e va ridotta con la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade- ha rilevato Gatta- Nel punto all’ordine del giorno portiamo all’approvazione il regolamento della Cosap e quindi spostiamo questa tassa dalla Tosap alla Cosap. Ci permetterà di introitare importanti risorse. La Tosap portava nelle casse della Provincia circa 500mila euro sull’intero territorio provinciale con 300mila euro di entrate dai cavalcafossi degli accessi alle aziende agricole e circa 150mila euro dalle grandi reti Snam, Telecom etc e soli 52mila euro dai cavidotti degli impianti eolici e fotovoltaici. Su questo c’è stata la mia attenzione nei giorni scorsi, ho lavorato. Con una superficie di 450 km di cavidotti sul territorio provinciale che passa da una tariffa dalle 77 euro a km a 17 euro a metro lineare. Già nel prossimo bilancio di previsione potremo portare risorse pari a circa 7-8 milioni di euro”.

PATRIMONIO

La legge regionale del 27 maggio 2016 ha regolamentato la valorizzazione delle biblioteche, ma i beni restano patrimonio della Provincia. Magna Capitana, Museo del Territorio, Galleria d’arte, Museo interattivo delle scienze. Secondo il presidente tutti i beni devono poter essere gestiti in maniera diretta. Non può essere estraneo a questa logica il Teatro del Fuoco. Prevede una convenzione? Una privatizzazione? Una alienazione?  “Dobbiamo ragionare, la Provincia ha tante proprietà e tanti beni, sono importanti attrattori culturali che dovremo valorizzare al meglio per far accrescere la Provincia”, è stata la risposta di Gatta.