• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Società Foggiana, ecco chi comanda ora. Scalata al potere dei Moretti, sostenuti da camorra e ‘ndrangheta. “Sinesi in difficoltà”

Società Foggiana, ecco chi comanda ora. Scalata al potere dei Moretti, sostenuti da camorra e ‘ndrangheta. “Sinesi in difficoltà”

Di Francesco Pesante
6 Febbraio 2018
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di FRANCESCO PESANTE

“Il quadro criminale della provincia di Foggia è quello che desta maggiore allarme sociale”. Ad affermarlo, senza mezzi termini, gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia nella relazione relativa al primo semestre 2017 e pubblicata in queste ore. “Nel Foggiano – spiegano – andranno fatti più investimenti in termini di personale da impiegare nel dispositivo di contrasto”.

Secondo la DIA, “l’assenza di un organo verticistico condiviso che possa dettare una strategia unitaria determina uno stato di costante fibrillazione all’interno delle singole aree, cui concorrono diversi fattori, tra cui, anche in questo caso, l’abbondanza di giovani leve. Massiccia la presenza di armi come anche il radicato vincolo dei sodalizi con il territorio, che favoriscono un contesto ambientale omertoso e violento, dove continuano a registrarsi efferati omicidi. La provincia resta, infatti, una delle poche realtà segnate dalle consorterie mafiose a non aver fatto registrare la presenza di collaboratori di giustizia e quella con il maggior numero di omicidi non scoperti.

Anche l’area garganica si conferma instabile, in ragione di una serie di variabili che influenzano, da tempo, l’evoluzione del fenomeno, tra cui ricorre la presenza di giovani emergenti, nonché la vicinanza geografica con le realtà mafiose di Foggia e Cerignola. Proprio su Cerignola insistono delle radicate formazioni criminali, la cui solidità è percepibile, oltre che dal consistente numero di affiliati, anche dalla meticolosa organizzazione delle attività illecite, in diversi casi perpetrate fuori regione. Ci si riferisce ai furti e alle rapine realizzati in Emilia Romagna e su cui è stata fatta luce dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione “Wine & Cheese”.

Oggi l’Immediato concentra la sua attenzione sulla città di Foggia alla quale la DIA ha dedicato un intero capitolo. Eccolo.

Foggia: due clan ai ferri corti

Come raccontato a più riprese su questa testata, la città di Foggia continua ad essere segnata dalla contrapposizione tra le batterie mafiose dei Sinesi-Francavilla e Moretti-Pellegrino-Lanza. “Le conseguenze – si legge nella relazione -, legate al violento scontro tra le due consorterie – che non ha risparmiato anche elementi apicali e storici della mafia foggiana – non solo hanno avuto effetti interni alla città di Foggia ma potrebbero avere ripercussioni, anche violente, sullo scenario dell’intera provincia. Il rischio che i contrasti tra le consorterie foggiane possano in qualche modo ripercuotersi sul resto della provincia – dove le stesse contano appoggi e sinergie storiche con i differenti sodalizi autoctoni – è un corollario più che potenziale da tenere in considerazione nello sviluppo delle dinamiche criminali della Capitanata.

Tale precarietà, che condiziona gli assetti strutturali, si manifesta nell’incapacità di fronteggiare le criticità conseguenti alla detenzione carceraria dei sodali, ai continui interventi preventivi e repressivi da parte della Magistratura e delle Forze di Polizia e alle sovrapposizioni dei clan nella gestione degli affari illeciti sul territorio, dovute all’assenza di un organo condiviso tra le consorterie mafiose foggiane già federate nella Società.

Per quanto attiene alle dinamiche interne ai clan, il gruppo Sinesi-Francavilla starebbe attraversando un momento di estrema difficoltà: fortemente indebolito e sostanzialmente impossibilitato ad agire per la detenzione dei suoi vertici (come ad esempio lo “zio” Roberto Sinesi ed Emiliano Francavilla, ndr), sembra risentire anche della progressiva mancanza di appoggio da parte dei sodalizi alleati. Anche per tali ragioni l’equilibrio del clan appare messo in discussione ed esposto a riassetti radicali, tali da determinare ripetuti e ciclici contrasti. Nel mese di gennaio proprio una donna di riferimento del clan è stata destinataria, assieme ad altri cinque soggetti, di un’ordinanza di custodia cautelare per furto e ricettazione: al gruppo sono contestati diversi furti perpetrati in città, tra il 2011 e il 2015, in danno di numerosi esercizi commerciali”.

Per la DIA “è in questo contesto fluido ed allo stesso tempo instabile che il clan Moretti-Pellegrino-Lanza tende ad affermarsi sul territorio anche con manifestazioni violente. Una forza operativa che gli deriverebbe dai collegamenti, sempre più stretti, con la consorteria Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese e dalla capacità dei referenti del sodalizio di interagire non solo con molti gruppi di San Severo e del Gargano, ma anche calabresi (‘ndrangheta) e campani (camorra)”.

Omicidio Sponsillo

E ancora: “Sotto il profilo dell’azione di contrasto, è rilevante l’operazione “Brothers” del mese di maggio, a seguito della quale l’Arma dei Carabinieri ha proceduto all’arresto di due foggiani (risultati collegati ad esponenti di vertice del clan Moretti-Pellegrino-Lanza) ritenuti responsabili, in concorso, di rapina. In questo scenario complesso non sono mancati, anche nel semestre, degli omicidi eclatanti, come quello di un incensurato, vittima, nel mese di giugno, di un agguato in pieno stile mafioso. L’uomo, apparentemente estraneo a contesti di criminalità organizzata, è stato sorpreso dai sicari nei pressi di un cantiere edile dove era impiegato come guardiano”.

“Sul piano generale – concludono nella relazione -, la criminalità foggiana, oltre a prediligere il racket delle estorsioni con particolare riguardo – come sopra evidenziato – al settore edile, continua ad essere attiva nelle rapine e ad investire negli stupefacenti, contesto in cui interagisce anche con altre realtà criminali della provincia (sanseverese, garganica e cerignolana)”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Foggiamappa della mafiaMorettiSinesisocieta foggiana
Articolo precedente

Primo trapianto di rene a Foggia, tutto pronto agli Ospedali Riuniti

Articolo successivo

Ondina Iglese capolista al Senato per Civica Popolare, lista a sostegno del ministro Lorenzin

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Veleni e monnezza nel Foggiano, affari per 2,2 milioni: la rete degli scarichi abusivi nell’inchiesta Erebus

Dall'alto, Moretti, Bevilacqua e Abbruzzese

“A Foggia gli imprenditori si rivolgono a noi”: così la malavita avrebbe gestito recupero crediti e intimidazioni

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024