Mattinata verso scioglimento, fari su lottizzazione Lamione. Il ruolo dei D’Apolito

Da sinistra, Francesco Santamaria, Libera Scirpoli, Paolo Campo e Antonio D’Apolito

A Mattinata, tra i faldoni analizzati dalla Commissione d’accesso agli atti che potrebbero portare allo scioglimento del Comune, ci sono anche quelli relativi alle zone da edificare. Al vaglio, in modo particolare, la lottizzazione Lamione, fetta di territorio posta a ridosso della caserma dei carabinieri.

L’area interessata si estende su un terreno che presenta una parte centrale attraversata da un fondovalle e da due adiacenti versanti dove si dovrebbero sistemare le costruzioni progettate. Abbiamo già raccontato su questa testata della telenovela che ha caratterizzato quella lottizzazione, contrassegnata da continue modifiche messe in atto pur di edificare su un torrente.

Tra le storture all’esame della Commissione – poi girate al Ministero dell’Interno per l’analisi finale – non sono mancati lunghi approfondimenti sui possibili interessi in quell’area. Durante il lavoro dei commissari è emerso tra i proprietari dei terreni lottizzati in Lamione anche il nome di Antonio D’Apolito, ispettore di polizia nominato nelle scorse ore responsabile polizia giudiziaria della Stradale di Foggia e ritenuto vicino a pezzi del Pd locale. L’uomo compare in una foto in compagnia dell’attuale segretario del partito a Mattinata, Francesco Santamaria, del consigliere regionale di Manfredonia, Paolo Campo e dell’ex segretaria piddina, Libera Scirpoli.

Caserma carabinieri e piantina Lamione

Ma il neo responsabile dell’importante ufficio della Polizia Stradale non è il primo agente finito all’attenzione della Commissione durante l’analisi dei documenti. Prima di lui Bartolomeo D’Apolito (che ha una lontana parentela con Antonio), sotto inchiesta per le presunte pressioni al sindaco di Mattinata, Michele Prencipe.

Come già anticipato da l’Immediato, va segnalato nell’affaire Lamione il coinvolgimento di un terzo D’Apolito, ovvero Lorenzo (anche lui lontano parente dei due agenti di polizia), ingegnere e cognato del primo cittadino. Il professionista figura tra i tecnici incaricati proprio in quella lottizzazione. Ricordiamo, inoltre, che il dirigente dell’ufficio tecnico non volle mai firmare quelle carte prima di essere trasferito altrove.

Veduta di Mattinata

In tutta questa storia, appare quantomeno singolare che si tenti a tutti i costi di far passare un progetto di lottizzazione su un torrente. Una strana pervicacia nel voler modificare a più non posso letti e corsi d’acqua. Il tutto attraverso continue modifiche al perimetro dell’area (con continui – e leggeri – restringimenti) sulla quale edificare. Inoltre in una zona dove è presente una specifica macchia mediterranea e dove sorgono determinate piante, introvabili altrove.

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