Vigilanza agli Ospedali Riuniti, ombre sull’appalto alla NP Service. “Superato limite della legalità”

guardia-giurata-vigilanza

Ancora il mondo delle guardie giurate foggiane al centro della cronaca. Attenzioni concentrate sull’appalto per la vigilanza degli Ospedali Riuniti, affidato alla NP Service, istituto poi bocciato dalla Prefettura per mancanza di requisiti. Inutile anche il ricorso al Tar che ha confermato la decisione del prefetto. Nel frattempo, però, la NP ha ceduto un ramo d’azienda alla Ivsd srl di Pietramontecorvino, tanto che in fretta e furia sono state modificate le divise ai lavoratori, con rimozione del logo NP e inserimento di quello della Ivsd. Operazioni non nuove nel mondo della vigilanza privata dove il fitto di un ramo d’azienda è l’escamotage più utilizzato per tenere in vita gli appalti. Ma l’imprenditore palermitano Riccardo Serradifalco, amministratore delegato della NP Service, non si è arreso rivolgendosi al Consiglio di Stato che ha dato la sospensiva in attesa di pronunciarsi sul ricorso a febbraio 2017. Per questo, nel giro di poche ore, ecco l’ennesimo dietrofront con ulteriore modifica alle divise. Dunque la NP Service ha mantenuto momentaneamente l’appalto, preparando una richiesta di avvalimento a un istituto di vigilanza palermitano per ottenere i requisiti.

Nel contratto originario tra NP Service e Ospedali Riuniti c’è una clausola di risoluzione del contratto se il Consiglio di Stato dovesse respingere il ricorso. In tal caso salterebbe anche l’accordo con l’azienda alla quale è stato ceduto il ramo di azienda.

Massimiliano Di Fonso
Massimiliano Di Fonso

Sul caso si è espresso il sindacalista Usppi, Massimiliano Di Fonso: “Si è superato il limite della legalità. Stiamo assistendo a qualcosa di intollerabile nel mondo della pubblica amministrazione. In questi casi l’appalto dovrebbe essere assegnato agli istituti di vigilanza successivi”. Quindi alla Metropol, giunta terza nella gara d’appalto perchè la Sicurcenter, classificatasi al secondo posto, è fallita. La Metropol si era già detta disposta ad assorbire le maestranze della NP.

“Constato che chi subentra non nei modi e nei tempi accaduti agli Ospedali Riuniti deve rispettare il capitolato di appalto – ha commentato Di Fonso -, regole e principi della pubblica amministrazione, invece vi è una chiara violazione della norma in materia di appalti ma soprattutto la chiara volontà della NP service di voler trovare “furbescamente” rimedio ad un eventuale perdita del servizio di appalto con gli Ospedali Riuniti”.

Alla luce di questo, il sindacato ha chiesto al prefetto “di verificare se quanto accaduto non violi la norma, se il fitto di ramo di azienda può essere effettuato cosi velocemente in un appalto pubblico, se i decreti delle guardie siano stati volturati e se quanto accaduto non violi la graduatoria di gara in danno ad altri istituti. Confidiamo nella chiarezza dei fatti esposti e che certamente non si creerà un precedente”.





Change privacy settings