Rischio default per l’agricoltura foggiana, l’allarme di Giuliano. Accordo con le banche per salvare imprese

Al centro Giuliano con Boscaino (a sinistra) e Papandrea (a destra)

“Se non verranno sbloccati i pagamenti all’agricoltura c’è il rischio reale del default economico entro dicembre 2015, provocando un allarme sociale notevole”. Ne è convinto il presidente di Confagricoltura, Onofrio Giuliano, che proprio oggi ha presentato la convenzione con Banca Popolare di Milano per agevolare l’accesso al credito dal prossimo Programma di sviluppo rurale (2014-2020). Sul banco degli imputati c’è “il sistema informatico di Agea (l’agenzia per i pagamenti all’agricoltura), che va in down perché il server non riesce ad immagazzinare le migliaia di domande che arrivano ogni giorno”. Una situazione drammatica secondo il vertice dell’associazione che in Capitanata conta 500 soci, a pochi giorni dall’incontro in Prefettura. “Siamo inermi rispetto al sistema che non funziona, lo scorso anno avevamo chiuso già da tempo tutte le domande, mentre quest’anno l’unico ad essere convinto che tutto possa chiudersi entro giugno è il ministro Maurizio Martina, il quale è stato già diffidato dalla nostra associazione. Il pericolo – prosegue Giuliano – è che non si riesca a completare il trasferimento ingente di finanze che incide per 17 miliardi di euro nell’economia dell’Unione europea”.

L’accordo con le banche per salvare le imprese

FullSizeRenderPre-ammortamenti a 24 mesi e copertura dell’80 per cento dell’investimento al netto dell’Iva. Sono questi i vantaggi dell’accordo raggiunto con la Popolare di Milano, che ha deciso di affidarsi a Confagricoltura per “recuperare un pacchetto importante di informazioni in un settore decisivo e trainante per il territorio”. La forza contrattuale per le imprese (che dovranno agire in rete e non singolarmente) potrebbe spingere giù gli interessi, ma su questo al momento non c’è ancora un dato preciso (anche alla luce dei ritardi nell’approvazione del Psr – forse l’ultima occasione per l’agricoltura – che l’Ue ha rispedito alla Regione Puglia).  “Lo scambio di informazioni tra la banca e le associazioni sarà determinante per favorire l’erogazione del credito – ha spiegato , responsabile retail per il Sud dell’istituto -. Da parte nostra, ci impegniamo in ogni caso a fornire risposte, siano esse positive o negative, in tempi certi agli imprenditori”. Con lui, a presentare l’accordo della banca presente da 25 anni in Puglia e che negli scorsi anni ha acquisito la Banca popolare di Apricena (fondata nel 1911), il responsabile corporate Giuseppe Boscaino: “Questa è l’occasione che offriamo alle imprese per fare il salto di qualità – ha concluso -, per modernizzarsi nella fase decisiva per competere con i mercati esteri”.