• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - A Vienna mafia e camorra nei panini, ecco come ci vedono “giù al nord”

A Vienna mafia e camorra nei panini, ecco come ci vedono “giù al nord”

Di Luca Preziusi
3 Novembre 2014
in Giù al nord, Rubriche
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sapete come ci vedono giù al nord? Come dei mafiosi. Lo so che la cosa non vi stupisce. Lo so che “mafia, spaghetti e mandolino” è lo slogan più sdoganato degli ultimi due secoli, ma stavolta hanno esagerato. Ovviamente non sto parlando della solita ‘fuffa’ tra settentrione e meridione. Per nord intendo estero. Per estero intendo Austria. Per Austria intendo Vienna, qualche piede più su dello stivale. Nella “elegante capitale” (così la definisce Wikipedia) esistono bar, locali, pizzerie e paninoteche con il marchio “mafia” o “camorra” ogni 100 metri. Fino allo scorso anno era possibile ordinare anche il panino “Giovanni Falcone” (arrostito come una salsiccia si leggeva sul menù del fast food Don Panino) o un Peppino Impastato “cotto da una bomba come un pollo nel barbecue”. Il menù di Don Panino fu al centro di uno scontro diplomatico e di una petizione, che costrinse i proprietari italianissimi (peggio ancora) a togliere dal menù i panini e a trasferirsi di qualche isolato.

Ma oltre a Don Panino, a Vienna è facile trovare tanti altri esempi di locali che sfruttano i marchi “mafia” e “camorra”, guadagnando grazie ad una piaga che ha strangolato per tanti anni il nostro paese. Che ha provocato migliaia di vittime. Che ha provocato migliaia di intrighi nazionali e internazionali che hanno arricchito faccendieri e politici. Ci sono due pizzerie ‘Camorra’, una pizzeria ‘Mafiosi’, altre due ‘Al Capone’, una catena di saloni di parrucchiere Haarmafia, la mafia dei capelli e tanti altri. Dopo il ‘Don Panino’ a Vienna, a Copenhagen c’è chi invece nel menù offre la pizza “mafioso”.

Non bisogna essere bigotti per ritenere questo modus operandi oltraggioso. Ironia e satira hanno un altro spessore. Questi rimangono luoghi e senso comune paramafioso. Casi emblematici di un certo contesto culturale, che ormai ha scelto di mettere in ridicolo gli eroi dell’antimafia, e mitizzare invece le figure di spicco della criminalità organizzata. Mentre in Italia continuiamo a combattere, e a perdere, contro la mafia. Mentre sono ancora aperte le ferite di tante vittime e di chi ci è dentro non per scelta, in Europa la Sicilia è ancora immaginata e stampata come nei menù di Don Panino.

Tags: CamorraDon PaninoGiovanni FalconemafiaVienna
Articolo precedente

“Cerignolani, non vi lamentate più della monnezza nei campi!”. Romano al vetriolo contro le associazioni di categoria

Articolo successivo

TeleVisti n. 25

Articoli correlati

TeleVisti n.50 – Il fenomeno de “il Segreto”

TeleVisti n.49

TeleVisti n.48

Morire costa caro, da nord a sud. E dietro c’è un business pazzesco. I prezzi? Quasi proibitivi

TeleVisti n.47

TeleVisti n.46

Ultime Notizie

Cronaca

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco con il supporto di un elicottero della Protezione civile della Regione...

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024