Ordine dei medici di Foggia, continua il “regno” di Onorati. Ma sono tutti sconvolti per la morte di Minenna

Sarà ancora Salvatore Onorati il presidente dell’Ordine dei medici di Foggia per il periodo 2015-2017. Per la quarta volta il medico foggiano è riuscito a mettere d’accordo tutte le “anime”: dai medici di base (di cui è rappresentante), ai dipendenti degli Ospedali Riuniti e di Casa Sollievo della Sofferenza, fino al territorio con l’Asl.

Salvatore Onorati

Sarà ancora Salvatore Onorati il presidente dell’Ordine dei medici di Foggia per il periodo 2015-2017. Per la quarta volta il medico foggiano (è in sella da ben 9 anni) è riuscito a mettere d’accordo tutte le “anime”: dai medici di base (di cui è rappresentante), ai dipendenti degli Ospedali Riuniti e di Casa Sollievo della Sofferenza, fino al territorio con l’Asl. A differenza della scorsa tornata elettorale, quest’anno la competizione è stata piuttosto marcata. Il numero dei votanti è lievitato da circa 700 a 1500 (su 4mila medici aventi diritto), e la differenza tra il presidente riconfermato ed il competitor Massimo Zanasi è stata di 250 voti. Il consiglio direttivo verrà pescato integralmente dalla lista “Insieme per continuare”, composta da 15 medici: Salvatore Onorati (857), Alfonso Mazza (812), Matteo Buono (808), Nicola Ciavarella (797), Luciano d’Amit0 (792), Nicola Pierluigi De Paolis (807), Francesco Florio (766), Francesco Lapolla (760), Antonia Melillo (803), Alessandro Minenna (815), Leonardo Miscio (776), Maria Nobili (818), Fernando Palma (843), Renato Samario (757) e Maria Teresa Vaccaro (821).

Distanziata la lista antagonista “Alternanza, Rinnovamento, Trasparenza”: Massimo Zanasi (direttore della struttura complessa di Geriatria degli Ospedali Riuniti, 604), Michele Balsamo (dirigente medico di Medicina a Manfredonia, 555), Grazia Casavecchia (dirigente medico Cardiologia universitaria OO.RR., 548), Maria Angela D’Onofrio (direttore Pediatria dell’ospedale di San Severo, 546), Stefano Colelli (dirigente medico Anestesia degli OO.RR., 545), Davide De Salvia (medico di medicina generale a Foggia, 554), Massimo Lombardi (dirigente medico Dh Oncologia a Lucera, 565), Piermaria Claudio Moscatiello (medico di medicina generale a Manfredonia, 537), Vincenzo Nirchio (dirigente medico agli OO.RR., 565), Giulio Valentino Petruzzi (specialista ambulatoriale fisioterapia, 550), Antonio Scopelliti (dirigente Ostetricia e Ginecologia agli OO.RR., 581), Giuseppe Sperandeo (dirigente medico Radiologia a San Giovanni Rotondo, 569), Mario Stanislao (dirigente medico Cardiologia a Casa Sollievo, 551), Michele Totaro (direttore Hospice Don Uva, 546) e Giovanna Zezza (dirigente medico Inps Foggia, 550).

La scomparsa di Minenna

Il day after è stata traumatico per molti medici, e non solo. A venire a mancare è “la voce dell’Ordine dei medici”, Alessandro Minenna. “Con Sandro – spiega il presidente Onorati – ho condiviso nove anni di consigliatura all’Ordine ed in più abitava la parallela di casa mia. Facile incontrarsi spesso al mattino andando a lavoro: un saluto, un sorriso due chiacchiere. Da un po’ di tempo aveva preso il vezzo di calarmi la testa per baciarmi la pelata perché, diceva che sotto c’era una bella testa ed io di rimando gli rispondevo: “di ca@@o”. Un vezzo mio e suo a suggello di una reciproca stima profonda. Con l’avanzare dell’età la via è segnata da tante croci. In questa via crucis la stazione di Alessandro Minenna la voglio ricordare con questo vezzo fatto di stima e di affetto. Ricorderemo Sandro con un sorriso, perché Sandro era il sorriso. Non ricordiamo di lui mai un viso imbronciato o uno sguardo sghembo. Era la voce pacata del Consiglio dell’Ordine, la voce saggia che tutto accomodava, bastava la parola piana ed il sorriso e tutto si acquietava”. A ricordarlo, anche l’ex rettore dell’Università di Foggia, Giuliano Volpe: “Non era un politico (anzi si era candidato al consiglio comunale e ovviamente non era stato eletto, come spesso accade per persone serie e competenti che non vivono di politioca e di pacchetti di voti ma vogliono solo mettere a disposizione della collettività il proprio ompegno disinteressato), non era un personaggio pubblico nel senso comune del termine. Era ‘solo’ un grande professionista, un bravo medico dentista, un maestro che trasmetteva le sue conoscenze ai più giovani (emozionanti le parole di alcune delle sue tante allieve e collaboratrici), una persona gentile e generosa, un uomo impegnato nel sociale, sempre disponibilie ad aiutare gli ultimi e i bisognosi (come dimostra la grande presenza della Comunità Emmaus ieri in chiesa), un amico di tante persone. Le tante persone presenti erano lì solo a testimoniare il loro affetto, la loro gratitudine, il loro dolore. L’ho conosciuto per caso, perché mi era stato consigliato come dentista da un amico, e l’ho frequentato per alcuni anni, quando mi ha convinto ad un intervento che rinviavo da sempre: mi ha restituito il sorriso; ci siamo frequentati un po’ (non come entrambi avremmo voluto, presi entrambi da mille impegni), siamo subito entrati in sintonia perfetta; mi aveva manifestato anche la volonta di entrare a far parte di Apulia felix perché gli piacevano tutte le idee buone e sosteneva tutti gli sforzi per migliorare la realtà locale, e purtroppo non c’è stato il tempo. Che notizia triste, che brutta giornata, a poche ore dalla scomparsa di don Michele de Paolis: due persone diverse eppure con tanti aspetti in comune, la generosità, l’impegno per la comunità, il rigore etico. Ci mancheranno molto”.