Le speranze vane di chi a casa se ne deve andare

Cento anni fa, (in vero credo fosse il 1993 / 1994) durante una accanita udienza penale, dissi al Presidente del Tribunale che: “non avrei preso lezioni di diritto da Lui”.

Cento anni fa (invero credo fosse il 1993/1994,) durante una accanita udienza penale, dissi al Presidente del Tribunale che:”non avrei preso lezioni di diritto da Lui”.

Il Magistrato, permaloso, mi denunciò. Tra Lecce e Roma non riuscii a trovare un Giudice che reputasse quella frase solo polemica e non oltraggiosa.

La frase mi costò una condanna per oltraggio a Magistrato in udienza. Nulla di drammatico.

Racconto pubblicamente questo fatto, del tutto privato, perchè un importante (im)prenditore di Cerignola e alcuni suoi servitorelli sciocchi del centrodestra sperano che questa vicenda porti alla mia incandidabilità a Sindaco.

Speranza vana.

1) La legge, se sapessero leggere, non prevede una conseguenza del genere e, dunque, io mi candiderò a Sindaco per la Coalizione del Cambiamento per il Rinascimento di Cerignola, con le liste che esprimerà il Movimento Politico La Cicogna, che ho fondato e che mi onoro di presiedere, con gli alleati di Cerignola Democratica, di Ricambio Generazionale, con la lista di Impegno cattolico (o come gli amici decideranno di chiamarla), con quanti altri condivideranno il nostro Progetto ed il nostro Programma.

2) Non mi pare che questa disavventura del tutto personale e professionale mi neghi agli occhi dei Cittadini della mia Città la dignità di rappresentarli, se lo vorranno, quale Sindaco.

Non ho rubato, nè truffato, nè imbrogliato, nè tenuto condotte che mi rendano indegno.

Ho semplicemente polemizzato con un Giudice.

Sono tuttora convinto di non averlo offeso,ma di aver espresso una mia convinzione.

Porto a pubblica conoscenza questo evento, perchè non credo di aver nulla da nascondere e tanto meno di cui vergognarmi.

Il fatto che degli avversari politici pensino di poter sfruttare questa vicenda, invece, mi conforta.

E tanto.

Vuol dire che al di là delle nostre già ferme convinzioni, sono loro i primi ad essere convinti di doversi inventare qualcosa per evitare la loro certissima sconfitta elettorale.

Altro proveranno a fare, di questo genere, per tentare di evitare la sorte ineluttabile che li attende.

Ancora pochi mesi e Cerignola imboccherà la strada della Rinascita.

Il primo passaggio sarà liberarci di questa classe politica e di questi (im)prenditori che non vogliono mollare l’osso.

Hanno spolpato biecamente questa Città e vorrebbero continuare a farlo.

Ma dovranno batterci alle urne.

E la vedo alquanto difficile.



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