TeleVisti n.11

Un minimo di tematizzazione virtuosa, nel digitale terrestre, fortunatamente esiste. Il programma “Correndo per il mondo” è davvero una chicca. Una summa di “Geo&Geo”, “Voyager” e altre cose del genere dove, però, Roberto Giordano, conduttore/autore, è anche un maratoneta che va alla scoperta dei paesi nel mondo partecipando ad ogni tipo di competizione.

Per chi va di corsa (in modo intelligente). Un minimo di tematizzazione virtuosa, nel digitale terrestre, fortunatamente esiste. Il programma “Correndo per il mondo” è davvero una chicca. Una summa di “Geo&Geo”, “Voyager” e altre cose del genere dove, però, Roberto Giordano, conduttore/autore, è anche un maratoneta che va alla scoperta dei paesi nel mondo partecipando ad ogni tipo di competizione. Mentre corre, seguito da una telecamera, racconta quello che vede, presenta gli altri partecipanti, conduce il telespettatore alla scoperta di posti incredibili che nemmeno Piero Angela si era sognato di raccontare. Il mix è davvero vincente: programma on the road tra sport e cultura. La collocazione è altrettanto intelligente, il programma va in onda su “Nuvolari” che non è il solito canale generalista buttato nel digitale terrestre ma uno spazio tematico nato in prima battuta per trattare i temi dei motori, e che poi ha allargato il suo target a tutto lo sport. “Nuvolari” fa parte del gruppo LT Multimedia che edita anche i canali Marcopolo (dedicato ai viaggi), Leonardo (casa, arredamento e design) e Alice (cucina). Insomma fa parte di un piccolo gruppo che solletica la curiosità di un pubblico mediamente colti e curiosi. Nuvolari, “Correndo per il mondo”.

intreatUn Castellitto tra Allen e Moretti. Il plot è tra i più inflazionati, riusciti e amati di un certo cinema. Woody Allen prima, ma anche Nanni Moretti per gli amanti del cinema nazionale. Stiamo parlando della psicanalisi e della psicologia in salsa tv. L’idea nasce negli Usa e il protagonista è Gabriel Byrne. Nella versione italiana protagonista è Sergio Castellitto, che quando non è impegnato a usare il suo volto per trainare qualche libro della moglie è sempre impeccabile. “In Treatment” arriva sulla tv generalista molto tardi su La7. La serie è transitata su Sky la bellezza di un anno fa però non è che la tv di Urbano Cairo ci creda più di tanto. Le puntate sono state relegate in seconda serata con tanto di full immersion la scorsa settimana praticamente a notte fonda. Forse, dato che spesso La7 non teme di esibire anche ascolti non eccellenti, una scommessa in prima serata per un prodotto di livello poteva essere interessante, e magari addirittura vincente. Magari sarà per la seconda stagione (attesa comunque prima su Sky). La7, “In Treatment”.

ortoA caccia di orti e giardini. Per chi impazzisce davanti a una pianta di verza LaEffe, il canale tv della Feltrinelli, propone il programma “Ortoemezzo” che già per il titolo meriterebbe di essere chiuso. Il programma, in realtà, è diverse altre cose: è un sito internet, è un gruppo che propone e gestisce eventi a tema (anche in scuole e carceri) e un libro. Sentire alcuni dei protagonisti delle puntate accalorarsi quando si parla di un fiore di zucca fa un certo effetto. Un esperienza dunque da non perdere. LaEffe, “Ortoemezzo”.

14poll14pollici. Daniele Rotondo del Tg2 qualche sera fa chiamava a raccolta il pubblico che stava seguendo il tg di mezza sera annunciando un Tg2 Dossier “assolutamente da non perdere” con l’espressione compiaciuta di chi sta lasciando la linea a qualcosa di grosso, senza dire però di cosa si trattasse (cosa abbastanza sospetta). Peccato che il Dossier “assolutamente da non perdere” fosse una replica del 14 aprile scorso dell’intervista al Presidente dell’Uruguay José Mujica che parlava della sua scelta di vivere in povertà (per non far incazzare il suo popolo, ndr). Un servizio che all’epoca aveva fatto scalpore, specie nel Paese dei politici straviziati. Ma annunciarlo tre mesi dopo come una primizia assoluta sa di presa in giro. Una di quelle tante cose che fanno pentire quanti pagano il canone.