Mi scusi signor Placido ma come si permette a lavorare gratis?!

Mi per… Metta, Michele Placido. Lei olimpionico dell’arte del recitare. Regista immenso. Attore multiforme, capace – in ogni forma – di rapire lo spettatore.

Mi per… Metta,

Michele Placido.

Lei olimpionico dell’arte del recitare.

Regista immenso.

Attore multiforme, capace – in ogni forma – di rapire lo spettatore.

Commissario Cattani, onorevole spassoso in quella enciclopedia civica che è

Viva l’Italia, Lei che decide, quando emozionare, come emozionare.

Ci fa ridere – Lei – basta che lo voglia;

e poi ci fa piangere o meditare o ci induce alla rabbia, poi alla leggerezza.

Lei che è arte, abilità, talento.

Regista e narratore sublime.

Lei come si permette!

Aveva dato la Sua scandalosa disponibilità a mettere le Sue capacità a

disposizione del Teatro Giordano.

Lei di Ascoli Satriano dirigere artisticamente il teatro del Capoluogo?

Di Foggia?

E – ingiuria somma – lo avrebbe fatto gratis.

Gratis?

Come si permette!

Vade retro, Satana.

Arte e Talento, Esperienza e Relazioni, Cultura e Capacità, senza percepire un

euro, a favore del Teatro della Sua Capitanata, a servizio dei Suoi con provinciali.

Ma Satana si è, dunque, impossessato di Lei.

Fortuna che a Foggia abbiamo candidati Sindaci, chissà in queste ore forse un

Sindaco, avveduto e attento, che hanno sventato questa diabolica “porcheria”.

Che tale è stata definita la Sua nomina.

Voluta da quell’altro gnomo perverso del Sindaco uscente.

Che da “uscente” stava azzeccando qualcosa.

Ma che l’uscente non sostituisca l’entrante.

Altro che Michele Placido…

Potrà scegliere tra Gaetano l’elettrauto, o Cosimino il tubista.

Dopo le giuste consultazioni.

Con gli intelligenti della Foggia colta.

Altro che quel noioso Olimpo artistico, in cui Ella siede, da lustri.

Hanno le “realtà culturali cittadine” da interpellare.

Altro che artisti internazionalmente ammirati come Lei.

Torni nel Suo angolino, non fa nulla se ammirato ed osannato in Italia e nel Mondo.

Che vuole che sia il Mondo, davanti alla cultura artistico teatrale di Foggia.

Improvvido, Placido.

Arrogante, Placido.

Sentirà, vedrà che tireranno fuori gli intelligenti di Foggia.

I fattori della nostra masseria capoluogo.

Quelli che l’hanno ridotta come Lei la vede, sanno bene come riparare.

Loro hanno sfasciato e loro aggiusteranno.

Loro che hanno tenuto il Giordano chiuso un secolo o poco meno.

Loro che hanno fatto crescere due generazioni, senza permettere loro di violare

la Sacra Soglia.

Loro debbono scegliere.

Se hanno tenuto il Teatro chiuso per tanti anni, incapaci di tutto, inetti a tutto,

vuole che oggi non sappiano trovare nel proprio partito o nella propria

corrente, il servo più adatto a dirigere il Giordano.

Ne vuol sapere Lei di teatro, più di Marasco, Landella o Di Gioia?

Vade retro, Satana, ripieno di talento artistico.

Chieda scusa. E si ritiri.

Accettare l’offerta.

Gratis, poi. Gratis…..

Parola proibita nella Daunia Felix

Qui a gratis, non si fa nulla.

Perchè il 10 per cento di gratis, è zero.

Zero, capisce.

Signor Michele Placido!





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