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Home - Corvino si sospende per difendersi. Ecco i passaggi dell’ordinanza che tirano in ballo il funzionario

Corvino si sospende per difendersi. Ecco i passaggi dell’ordinanza che tirano in ballo il funzionario

Di Francesco Pesante
8 Aprile 2014
in Inchieste, Tangenti a Palazzo
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Nella Procura di Foggia sono giornate frenetiche per far luce sullo scandalo concussione a Palazzo di Città. Il funzionario dell’assessorato ai lavori pubblici, Nando Corvino, ha preferito sospendersi dall’incarico per spiegare la sua estraneità alla vicenda. Ha allora deciso di mettersi in aspettativa non retribuita per difendersi in questa brutta storia. Il nome di Corvino compare nell’indagine della procura di Foggia sulla presunta tangente pagata dall’imprenditore Lello Zammarano per accelerare l’iter per la locazione del palazzo di piazza Padre Pio a Foggia (dove sorgeranno i nuovi uffici del tribunale). “Corvino – ha detto il suo avvocato Ursitti – si è messo a disposizione della procura e di chiunque lo voglia sentire per spiegare la sua assoluta estraneità a qualsiasi ipotesi di reato in merito all’indagine”.

Ecco i passaggi dell’ordinanza che tirano in ballo Corvino.

Zammarano, dopo aver fornito elementi relativi agli episodi di intimidazione di cui era stato vittima, rievocando gli attentati e le minacce ricevute nel tempo (che egli ricollegava alla circostanza che dal 2003 non si piegava più alle illecite richieste degli estorsori locali), indicava Fernando Biagini, ingegnere presso il comune di Foggia e responsabile SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), come una delle persone più pericolose di Foggia e concussore, in quanto aveva la possibilità, per la posizione rivestita, di condizionare il rilascio delle concessioni edilizie; il suo modus operandi consisteva nel bocciare in prima battuta i progetti presentati, per poi approvarli in seguito, quando l’istante si ripresentava, dietro pagamento di una tangente. A tale proposito, Zammarano riferiva di aver incontrato verso la fine del 2012 i costruttori Russo e Sannella presso il bar 711 00 in viale Michelangelo e di aver appreso che lì si trovavano per sdebitarsi, pagando una somma da loro stessi definita cospicua, in seguito all’approvazione di un loro progetto edificatorio in una zona in cui in precedenza era stato ripetutamente bocciato il progetto presentato da altro costruttore per la realizzazione di una casa per studenti; in quel frangente era giunto il geometra Corvino, capo del Suap (che quindi lavorava insieme a Biagini), con il quale i due imprenditori erano andati via.

Aggiungeva il denunciante che l’ingegner Biagini aveva espresso parere negativo sul progetto relativo all’immobile da destinare a uffici giudiziari, motivato con il fatto che il supermercato al piano terra sarebbe ricaduto all’interno del Tribunale, contrariamente a quanto risultante dal progetto, da cui emerge chiaramente che il suddetto supermercato è esterno .

Sul punto è utile riportare le dichiarazioni rese dallo Zammarano il 21 ottobre 2013 per la parte interessante la posizione di Fernando Biagini.

“Devo osservare che l’ingegner Biagini è una delle persone più pericolose di Foggia. Lui in passato, come responsabile del Suap ha rilasciato una concessione edilizia per un fabbricato, dove ora sono stati realizzati degli appartamenti, poi svenduti. Il progetto è stato approvato non da lui ma dal suo architetto, Corvino. Si. tratta di un suolo edificabile in zona via Fratelli Biondi, alle spalle della scuola Pio XII, con destinazione naturale a servizi, pagato 800.000,00 euro, poi destinato a civili abitazioni. In passato un altro costruttore aveva ripetutamente tentato di edificare una casa per studenti ma il suo progetto era stato sistematicamente bocciato e, poi, invece, Russo e Sannella ottennero l’approvazione da Biagini che per altro si avvalse dell’architetto Corvino per la firma di approvazione sull’istanza. Devo riferire che io, verso la fine del 2012, incontrai Russo e Sannella, due costruttori associati, presso il bar 71100, su viale Michelangelo. Incontrai lì i due imprenditori, dopo l’approvazione del loro progetto edificatorio e chiesi se fossero lì per sdebitarsi, in quanto sapevo che, preposto alla approvazione del progetto era il Corvino. In quella occasione loro mi risposero che dovevano pagare e che la somma era anche cospicua. In quel frangente arrivò il Corvino, con il quale si diressero verso lo studio di un legale foggiano. Corvino è il geometra capo del Suap per cui non potrebbe approvare da solo i vari progetti che vengono presentati e che dovrebbero essere approvati da Biagini. Lui è un concussore. in quanto prima boccia il progetto, così l’istante si ripresenta e poi lui provvede, previo pagamento di una tangente. Mi riservo di fornirvi degli esempi. Comunque, circa un anno e mezzo fa, ho presentato un piano volumetrico per l’approvazione di un progetto edificatorio, relativo ad palazzo per uffici in Foggia, zona centrale.

Biagini, quale responsabile Suap, in contrasto con quanto relazionato dal mio tecnico sul piano regolatore, espresse parere negativo. Poi, io sono andato dal sindaco, evidenziando che avevo acquistato un suolo edificabile per uffici, per il quale mi era stata negata l’edificazione, per cui mi dovevano risarcire i danni, al che il sindaco ha fatto in modo che il progetto fosse vidimato da altro tecnico, meno pregiudizialmente ostile. Ad esempio, ho saputo che anche per l’immobile da destinare ad uffici giudiziari Biagini ha espresso parere negativo sul progetto, motivando che il supermercato, posto al piano terra, sarebbe ubicato all’interno del Tribunale, mentre dal progetto risulta chiaramente che è esterno al Tribunale. Infatti, fuori gara, è prevenuto, nel frattempo anche il progetto di Perrone. per il quale il Mongelli, attuale sindaco, lavorava come imprenditore, per cui pavento un intreccio di interessi più ampio”. 

Tags: Fernando BiaginiFoggiaLello ZammaranoNando Corvino
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