Delle consultazioni al Quirinale che si avvieranno dal 4 aprile e del Governo i neo parlamentari a 5 Stelle non possono parlare, ma, come spiega a l’Immediato il senatore Marco Pellegrini, quella che hanno vissuto, dall’insediamento del 23 marzo scorso, è stata una settimana entusiasmante, con l’approvazione degli atti propedeutici alla XVIII legislatura, l’elezione dei questori e segretari, l’approvazione del regolamento e la grande vittoria di Roberto Fico alla Camera.
“Sono nel Movimento da 10 anni, per me sono stati momenti bellissimi perché ho potuto dare il mio contributo a questa nostra svolta. Tutto il lavoro grosso che vogliamo fare lo faremo nelle prossime settimane”, osserva. Ieri i portavoce hanno avuto un primo incontro alla “non sede” di Via Arpi, la ex Singer, con attivisti e militanti insieme a Rosa Barone.
Cosa vi chiedono gli elettori e gli attivisti per la Regione Puglia ed il Comune di Foggia, entrambi in crisi profonda a livello politico? “Il cambiamento”, è la sua risposta. “In questa parola vi è tutto quello che ci chiedono. Per la questione del Comune, noi non prevediamo che Landella dia corso alle sue dimissioni, si arriverà alla scadenza naturale della consiliatura”. In questi giorni erano circolate voci relative a più di una paura ad assumere il Governo di una città, piena di debiti. Vincere le amministrative per il Movimento, come già successo a Roma, sarebbe un peso enorme.
“Moltissimi nostri elettori ci chiedono di impegnarci per le Comunali, è ovvio che col consenso ottenuto, l’aspettativa è maggiore, ma le elezioni comunali sono diverse, non è detto che avremo il 48%. In altre competizioni abbiamo fatto di tutto per essere ritenuti all’altezza, ma questo non implica avere delle percentuali che portano alla vittoria, le dinamiche che si scatenano nelle elezioni sono diverse, ci sono tantissime componenti, dall’amicizia al clientelismo, da valutare. Il voto è molto meno politico”.
Tuttavia il clima sta cambiando, la popolazione appare, anche agli occhi degli storici portatori di voto dei partiti tradizionali, molto meno incline a credere alle promesse o a rispettare certi patti.
“L’amministrazione Landella è stata disastrosa per la città, sarei meravigliato se i suoi rappresentanti e questo centrodestra fossero premiati dal voto popolare, noi faremo di tutto per dare una proposta competitiva e convincente. Noi innanzitutto siamo deputati e senatori e ci dobbiamo occupare essenzialmente del punto di vista nazionale, ma non ci dimentichiamo di essere figli di questa terra”.
Al vaglio in queste ore del Movimento 5 Stelle c’è una determinazione dirigenziale del settore Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia del 28 marzo, con la quale si dispone di conferire ad Aeroporti di Puglia l’incarico di redigere di concerto con le sezioni regionali di Protezione civile e Infrastrutture per la Mobilità uno studio che “preveda il potenziamento infrastrutturale dell’Aeroporto di Foggia sia per le esigenze di mobilità dei cittadini sia per costituirne un centro strategico e polo logistico della Protezione civile. Ancora nella determina “si dispone uno studio tecnico economico dei costi di funzionamento dell’aeroporto di Fioggia a supporto di una procedura per il riconoscimento Sieg o di altro regime di aiuto comunitario”.
Sulla carta, spiegano dal Movimento, sembra un nuovo atto formale della Regione per ritardare l’allungamento della pista del Gino Lisa.













