I grandi temi della giustizia, della sicurezza, dei conflitti internazionali e della narrativa d’autore sono stati i protagonisti della quarta e penultima serata della XXV edizione del festival Il Libro Possibile, in corso a Vieste. Una piazza Marina Piccola attenta ed entusiasta ha seguito un denso susseguirsi di interventi che hanno spaziato dalla tutela delle democrazie fino all’analisi della narrativa contemporanea.
Ad aprire l’appuntamento sono stati Franco Gabrielli, già capo della Polizia e del Dipartimento della Protezione civile, e il giornalista Carlo Bonini, vicedirettore de la Repubblica. I i due coautori del saggio Contro la paura hanno offerto al pubblico un’articolata riflessione sulla sicurezza democratica, prendendo spunto anche da recenti e dibattuti casi di cronaca. Dal palco è emerso con forza un messaggio chiaro: la necessità di proteggere i cittadini e prevenire i rischi senza mai alimentare la paura o comprimere i diritti fondamentali.
Lo sguardo si è poi allargato allo scenario geopolitico e alle guerre in corso con i contributi della ricercatrice Sofia Cecinini e del Generale Fabio Mini. Cecinini ha tracciato una vera e propria mappa dei trentuno conflitti che ci sono sul pianeta, compresi quelli spesso dimenticati dai media, mentre il Generale Mini ha fatto una riflessione sull’evoluzione della NATO e sulle attuali logiche militari.
Atteso dal pubblico l’intervento di Marta Cartabia, prima donna a presiedere la Corte Costituzionale ed ex ministra della Giustizia. Attraverso le pagine del suo ultimo libro Custodi della democrazia, la giurista ha portato il dibattito oltre la semplice cronaca delle riforme, interrogando il pubblico sul ruolo dei cittadini e dei giovani nella difesa delle istituzioni democratiche e dell’indipendenza della giurisdizione.
In chiusura di serata, lo spazio è stato dedicato alla grande narrativa con lo scrittore Diego De Silva, che in dialogo con l’autore Antonio Pascale ha presentato I titoli di coda di una vita insieme. Lasciando per una volta da parte il suo celebre personaggio Vincenzo Malinconico, l’autore napoletano ha incantato la piazza con un racconto che intreccia ironia e malinconia per esplorare la fine di una storia d’amore e tutto ciò che sfugge ai freddi atti legali di una separazione.











