Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte rilancia da Vieste il tema delle primarie nel centrosinistra e, nello stesso intervento, condanna con fermezza le violenze dei manifestanti No Tav contro le forze dell’ordine.
Nel corso della presentazione del suo libro, Conte ha ribadito di essere favorevole alle primarie di coalizione, ritenendole lo strumento più adatto per individuare il candidato alla guida del centrosinistra.
“Parteciperei alle primarie con spirito assolutamente aperto, non divisivo, non conflittuale e che vinca il migliore. Ora sono il modo più plausibile per affrontare quella che è la campagna elettorale dove per la prima volta il Movimento 5 Stelle andrebbe in alleanza e accetterebbe la sfida di misurarsi in una prospettiva di coalizione, altrimenti dovremmo ammettere che dovremmo inginocchiarci e inchinarci al Partito Democratico, che in questo momento è il partito egemone e che comunque rischierebbe di deprimere l’elettorato del Movimento 5 Stelle”, ha dichiarato.
Secondo il leader pentastellato, il ricorso alle primarie consentirebbe inoltre di rafforzare la coalizione, con la condivisione delle regole del confronto anche da parte di chi non vedrà prevalere il proprio candidato.
La condanna degli scontri in Val di Susa
Conte ha affrontato anche il tema degli scontri avvenuti in Val di Susa durante le manifestazioni No Tav, esprimendo una netta condanna delle aggressioni ai danni delle forze dell’ordine.
“Io non posso accettare e non posso indulgere nei confronti di chi si permette di aggredire forze dell’ordine che stanno svolgendo il loro lavoro correttamente, persone che prendono uno stipendio modesto, a cui spesso non vengono pagati neanche gli straordinari e che hanno anche scopertura di organico. Assalire queste persone è un atto vergognoso, quindi condannare qualsiasi forma di violenza senza se e senza ma”, ha affermato.
Le dichiarazioni del presidente del Movimento 5 Stelle arrivano da Vieste, dove era impegnato nella presentazione del suo libro, e toccano due temi destinati ad alimentare il dibattito politico nazionale: il percorso del centrosinistra verso le prossime elezioni e il clima di tensione seguito agli scontri tra attivisti No Tav e forze dell’ordine.











