Il WWF Foggia punta il dito contro la gestione del verde pubblico da parte del Comune e parla di una “clamorosa carenza amministrativa”. Al centro della contestazione c’è la risposta fornita dall’amministrazione comunale a un’istanza di Accesso Civico Generalizzato presentata dall’associazione il 29 maggio scorso per ottenere informazioni sul patrimonio arboreo cittadino.
L’obiettivo del WWF era conoscere quanti alberi fossero stati abbattuti negli ultimi tre anni, quanti ne fossero stati piantati in sostituzione e quante perizie di stabilità fossero state effettuate per giustificare gli abbattimenti.
Secondo quanto riferisce l’associazione, la risposta ufficiale del Servizio Ambiente, protocollata l’8 luglio 2026, avrebbe evidenziato l’assenza di dati aggregati e di una banca dati aggiornata sul patrimonio arboreo comunale.
“Nessun report sul patrimonio arboreo”
Nella nota inviata al WWF, il Comune richiama la normativa sull’accesso civico, precisando che essa “non comporta l’obbligo di procedere alla formazione di nuovi documenti ovvero alla predisposizione di elaborazioni, aggregazioni, ricostruzioni o report riepilogativi non già esistenti”.
Per il WWF questa risposta equivale ad ammettere che l’Ente non dispone di un censimento aggiornato degli alberi né di report riepilogativi sul verde pubblico.
“L’Ente ha formalmente ammesso di non avere dati aggregati sul patrimonio arboreo”, sostiene l’associazione, pur evidenziando che il Comune invita a consultare gli atti amministrativi già disponibili.
Le contestazioni del WWF
Secondo il WWF, dalla vicenda emergono due aspetti particolarmente critici.
Il primo riguarda quella che l’associazione definisce una mancata osservanza della Legge 10 del 2013, che prevede, tra gli altri adempimenti, la redazione del bilancio arboreo e il censimento del patrimonio verde da parte dei Comuni.
Il secondo riguarda il maxi appalto per la gestione del verde pubblico, del valore di oltre otto milioni di euro e attualmente sospeso dal Tar. L’associazione si chiede su quali basi tecniche e agronomiche sia stato predisposto il bando se, come sostiene, il Comune non disporrebbe di dati aggiornati sul numero degli alberi, sul loro stato di salute e sugli interventi necessari.
“Stiamo appaltando la cura del nostro patrimonio verde alla cieca?”, domanda il WWF, arrivando a ipotizzare che il bando dovrebbe essere annullato in autotutela.
“Gestione in emergenza e senza una strategia”
Nel comunicato l’associazione critica anche l’approccio complessivo dell’amministrazione alla gestione del verde urbano.
Secondo il WWF, Foggia continua a subire gli effetti delle isole di calore mentre il patrimonio arboreo verrebbe gestito “in perenne emergenza”, senza un Piano del Verde, senza una strategia di lungo periodo e con numerosi esemplari che presenterebbero problemi fitosanitari.
L’associazione ricorda inoltre di aver avanzato nel tempo diverse proposte operative, tra cui il cosiddetto “Patto Verde”, che, secondo il WWF, sarebbe stato sottoscritto in passato dalla sindaca Maria Aida Episcopo ma successivamente non attuato. All’Assessorato all’Ambiente sarebbe stato trasmesso anche un documento contenente suggerimenti per migliorare la pianificazione, il monitoraggio e la gestione del patrimonio arboreo cittadino.
“Serve trasparenza sulla gestione del verde”
Il WWF conclude ribadendo la propria disponibilità a collaborare con il Comune mettendo a disposizione competenze tecnico-scientifiche e progettualità.
“L’obiettivo – sottolinea l’associazione – è contribuire a costruire una città più resiliente ai cambiamenti climatici”. Per il WWF una città moderna deve programmare il proprio futuro anche attraverso una gestione del verde pubblico fondata su conoscenza, pianificazione e trasparenza.
L’associazione conclude ricordando che “i cittadini hanno il diritto di sapere come viene amministrato, tutelato e, quando accade, abbattuto il loro patrimonio verde”, definendolo una componente essenziale per la salute pubblica, il clima e la qualità della vita.











