Un gemellaggio culturale per rafforzare la tutela e la valorizzazione della storia marinara dell’Adriatico. È quello che sta prendendo forma tra il Museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro e il Museo del Mare di Manfredonia, grazie a una collaborazione che potrebbe rappresentare un importante impulso per il rilancio della struttura sipontina.
Ad annunciarlo è Giovanni Simone, presidente del Centro Cultura del Mare A.P.S. – Ente del Terzo Settore / AICS, che ha reso pubblica la lettera con cui la direttrice del museo marchigiano, Maria Lucia De Nicolò, manifesta il proprio sostegno al percorso di crescita del Museo del Mare di Manfredonia.
“Il museo deve essere una struttura viva”
Nella lettera, De Nicolò evidenzia come il museo sipontino non debba essere concepito come una semplice esposizione di reperti, ma come un luogo dinamico, capace di raccontare e trasmettere l’identità della comunità marinara locale.
“Il vostro museo non può chiudere, perché non deve essere interpretato come un’esposizione statica di oggetti e memorie del passato, ma deve prospettarsi come un’officina del sapere”, scrive la direttrice del Museo della Marineria di Pesaro.
Secondo la studiosa, il racconto della marineria non può limitarsi alla cantieristica navale, ma deve comprendere anche la storia della pesca, le tecniche di navigazione, l’antropologia culturale, la cucina marinara e il profondo rapporto tra il mare e il territorio.
Per questo motivo il museo dovrebbe diventare “una struttura viva”, aperta a collaborazioni e iniziative capaci di diffondere la cultura marinara “a 360 gradi”.
Verso un gemellaggio tra Pesaro e Manfredonia
La direttrice del museo pesarese ha inoltre espresso piena disponibilità ad avviare una collaborazione stabile con Manfredonia.
Nella lettera annuncia l’invio del logo del Museo della Marineria “Washington Patrignani”, che potrà essere utilizzato per sancire simbolicamente il gemellaggio in corso tra le due realtà museali.
De Nicolò ricorda anche l’esperienza maturata a Pesaro negli ultimi vent’anni, durante i quali il museo ha promosso studi e ricerche provenienti da diverse realtà marittime italiane, dichiarandosi pronta a offrire analoga visibilità anche alle iniziative culturali del Museo del Mare di Manfredonia.
Simone: “Un importante valore aggiunto”
Nel ringraziare la direttrice del museo marchigiano, Giovanni Simone sottolinea come i contatti tra le due realtà fossero già avviati da tempo con l’obiettivo di costruire uno scambio culturale tra le marinerie di Pesaro e Manfredonia.
“Oggi questo percorso prende finalmente forma attraverso un rapporto di collaborazione concreto”, afferma.
Il presidente del Centro Cultura del Mare ricorda inoltre il profilo accademico della professoressa De Nicolò, docente universitaria e studiosa della storia dell’Adriatico, da oltre vent’anni alla guida del Museo della Marineria di Pesaro.
“Poter contare sulla sua collaborazione rappresenta un importante valore aggiunto per il progetto del Museo del Mare di Manfredonia e un significativo stimolo a proseguire il lavoro di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio marittimo locale”, evidenzia Simone.
L’auspicio della riapertura del Museo del Mare
Il presidente del Centro Cultura del Mare conclude esprimendo l’auspicio che il Museo del Mare possa riaprire al più presto negli spazi individuati dalle istituzioni già nel 2008, tornando a essere un punto di riferimento culturale per la città, il territorio e tutti coloro che vogliono conoscere la storia e l’identità marinara di Manfredonia.













