L‘Associazione Cittadina Europa Verde Foggia attacca duramente l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, sostenendo che il calo di gradimento registrato nella classifica pubblicata dal Sole 24 Ore rappresenti la conseguenza di una città rimasta “paralizzata” e di un governo cittadino incapace di dare risposte concrete.
In un comunicato diffuso oggi, il movimento parla di un’amministrazione “sorda” e chiede un cambio di passo immediato su una serie di questioni considerate prioritarie per il futuro di Foggia.
“La fiducia iniziale è stata consumata”
Secondo Europa Verde, il risultato emerso dall’indagine del quotidiano economico non sarebbe sorprendente.
“L’amministrazione ha consumato il credito di fiducia iniziale”, afferma l’associazione, sostenendo che la spinta dei primi mesi si sia progressivamente esaurita, lasciando spazio all’immagine di “un Palazzo ripiegato sugli equilibri interni e una città lasciata fuori dalla porta”.
Per il movimento, il calo di consenso non rappresenterebbe un episodio isolato, ma “la conseguenza” di una politica che avrebbe smesso di ascoltare i cittadini.
Le critiche: opere ferme, Pnrr e Consulta del Verde
Tra i punti contestati figurano il ritardo nella realizzazione delle opere pubbliche, alcuni progetti finanziati dal Pnrr che, secondo Europa Verde, sarebbero stati definanziati o si troverebbero in forte difficoltà, con il rischio di perdere risorse e opportunità per il territorio.
L’associazione punta inoltre il dito contro la mancata istituzione della Consulta del Verde, definita uno degli elementi qualificanti del programma del Campo Largo e ritenuta ancora oggi non operativa.
“In una città che soffre isole di calore, carenza di manutenzione e stress ambientale, rinunciare alla partecipazione è un errore politico prima ancora che amministrativo”, sostiene Europa Verde.
Il caso Panunzio e la richiesta di una sede adeguata
Ampio spazio è dedicato anche alla vicenda dell’Associazione Panunzio, che, secondo Europa Verde, rappresenterebbe il simbolo del mancato ascolto da parte dell’amministrazione comunale.
L’associazione esprime solidarietà a chi promuove ogni giorno la cultura della legalità e della memoria civile, giudicando inaccettabile che l’associazione sia costretta a operare in locali ritenuti non idonei e non salubri.
Nel comunicato vengono inoltre criticate le modalità con cui sarebbe stata gestita la vicenda dall’assessore alla Legalità, sostenendo che temi come l’antimafia sociale richiedano “rispetto, concretezza e responsabilità”.
Le richieste al Comune
Europa Verde chiede al Comune un intervento immediato del Settore Patrimonio per assegnare all’Associazione Panunzio una sede ritenuta adeguata e salubre.
Tra le altre richieste figurano un censimento aggiornato del patrimonio immobiliare comunale, considerato indispensabile per una gestione più trasparente degli spazi pubblici, e l’individuazione di una piazza da intitolare a Giovanni Panunzio, nella quale collocare anche la stele già dedicata all’imprenditore ucciso dalla mafia.
Secondo l’associazione, mantenere il monumento in un’area non pienamente pubblica rischierebbe di indebolirne il valore simbolico.
Europa Verde conclude il documento con un appello all’amministrazione: “Foggia non può più attendere. Servono atti concreti, non nuovi equilibrismi”.











