Sarà Castelluccio Valmaggiore, nel cuore dei Monti Dauni, a ospitare domani la firma di un protocollo d’intesa che punta a rafforzare l’assistenza sanitaria negli oltre 5.000 comuni italiani con meno di 5.000 abitanti.
Nella sala consiliare del Comune sarà sottoscritto l’accordo tra l’Associazione Società Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e Comunità (Assimefac) e il Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure nelle aree interne e contrastare il progressivo impoverimento dei servizi sanitari nei centri più piccoli.
A firmare il protocollo saranno il presidente di Assimefac, Leonida Iannantuoni, e il presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, Virgilio Caivano.
Più medici di famiglia e telemedicina nelle aree interne
L’intesa nasce con l’obiettivo di rendere più attrattiva la scelta dei medici di famiglia di operare nei piccoli comuni, dove sempre più spesso si registrano difficoltà nel garantire la continuità dell’assistenza sanitaria.
Tra le iniziative previste figura anche il potenziamento della telemedicina, per favorire gli accertamenti diagnostici a distanza, soprattutto a beneficio delle persone anziane che vivono in territori caratterizzati da collegamenti difficili e lunghe distanze dai presidi ospedalieri.
Le perplessità sulle Case di Comunità
Secondo Assimefac, il protocollo assume un valore ancora più importante alla luce del recente accordo sulle Case di Comunità, che, evidenzia l’associazione, non prevede l’insediamento di queste strutture nei piccoli centri.
Una scelta che, secondo i promotori dell’iniziativa, rischia di compromettere ulteriormente l’assistenza del medico di famiglia per centinaia di migliaia di cittadini residenti nelle aree interne del Paese.
Nasce la “rural medicine”
Tra gli obiettivi dell’accordo figura anche la creazione di un’area di ricerca dedicata alla “rural medicine”, la medicina delle aree rurali.
L’iniziativa punta a promuovere studi clinici specifici nei territori lontani dai grandi centri urbani e a organizzare eventi scientifici e percorsi di aggiornamento destinati ai professionisti che operano nei piccoli comuni, spesso esclusi dai principali appuntamenti formativi nazionali.
La scelta di Castelluccio Valmaggiore come sede della firma dell’intesa ha anche un valore simbolico: i promotori intendono infatti lanciare un messaggio sull’importanza di rilanciare la qualità della vita e dei servizi essenziali nelle comunità più piccole, a partire proprio dal diritto alla salute.












