Nel giorno in cui il Consorzio del Nero di Troia ha celebrato i suoi primi venticinque anni di attività, il settore vitivinicolo ha fatto i conti con una fase tutt’altro che semplice. In Italia il mercato dei vini rossi attraversa un momento di difficoltà, con consumi in calo a doppia cifra che, in alcune denominazioni, sfiorano il 13 per cento.
Uno scenario che contrasta con l’andamento delle bollicine, in crescita di circa il 2%, e soprattutto dei rosati, che fanno registrare un incremento superiore al 5%. In questo contesto, però, il Nero di Troia continua a rappresentare un’eccezione positiva nel panorama pugliese.
“Il Nero di Troia è identità del territorio”
“Il Nero di Troia non è soltanto un vino: è cultura, identità e appartenenza”. È il messaggio lanciato dal palco di Troia nel corso delle celebrazioni del venticinquesimo anniversario del Consorzio, che ha ripercorso la storia di un vitigno autoctono diventato simbolo della Capitanata e della Puglia.
Un percorso che, secondo i promotori, continua a rappresentare una leva importante per il futuro della viticoltura regionale, puntando sulla valorizzazione del territorio e sulla qualità delle produzioni.
Produttori: “I consumi dei rossi si sono dimezzati”
Non mancano però le preoccupazioni. I viticoltori del Tavoliere parlano di un mercato profondamente cambiato.
“Il consumo di vino rosso si è dimezzato – spiegano – mentre vanno molto meglio i vini rosati e i bianchi, soprattutto quelli frizzanti, particolarmente apprezzati dai giovani”.
A pesare sono anche i costi della filiera e il divario tra il prezzo riconosciuto ai produttori e quello finale praticato nella ristorazione.
“Non è possibile che una bottiglia venga pagata a noi sei euro e poi arrivi sui tavoli dei ristoranti anche a trenta euro. Così il vino rischia di rimanere sempre più invenduto. Noi continuiamo a investire sulla promozione e sulla qualità del nostro vitigno autoctono”.
Oltre 700mila bottiglie e un evento dedicato ai rosati
Il Consorzio produce ogni anno oltre 700 mila bottiglie, di cui tra 100 e 150 mila con denominazione Doc, confermando il ruolo centrale del Nero di Troia nel comparto vitivinicolo della provincia di Foggia.
La promozione del territorio proseguirà anche nei prossimi mesi. A settembre, infatti, Troia ospiterà un importante evento regionale dedicato ai vini rosati ottenuti proprio dalle uve di Nero di Troia, consolidando ulteriormente il ruolo della città come punto di riferimento per il vino pugliese.











