Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Attaui Rida, il 23enne di nazionalità marocchina residente in provincia di Foggia disperso da lunedì nelle acque del fiume Ticino, a Vigevano.
Nel primo pomeriggio di oggi i vigili del fuoco hanno individuato e recuperato un corpo senza vita che, secondo quanto emerso, apparterrebbe al giovane scomparso. Saranno ora i familiari a procedere al riconoscimento ufficiale.
Il ritrovamento dopo tre giorni
Il corpo è stato localizzato intorno alle 14.45 in prossimità della zona Sayonara, non lontano dal punto in cui il ragazzo si era immerso per fare il bagno. Secondo le prime informazioni, il cadavere era rimasto incastrato tra la vegetazione lungo il corso del fiume.
Per tre giorni squadre dei vigili del fuoco, sommozzatori, imbarcazioni specializzate ed elicotteri hanno battuto il Ticino nel tentativo di ritrovare il giovane. Le ricerche si erano estese fino al ponte di barche di Bereguardo, a circa trenta chilometri di distanza dal luogo della scomparsa.
La tragedia durante una giornata di caldo
Attaui Rida si trovava a Vigevano da circa dieci giorni, ospite di una cugina. Lunedì aveva raggiunto la riva del Ticino per cercare refrigerio dalle alte temperature e aveva deciso di entrare in acqua.
Da quel momento nessuno lo ha più visto riemergere.
L’allarme era scattato immediatamente e aveva dato il via a una vasta operazione di soccorso che ha impegnato per giorni decine di operatori.
Il divieto di balneazione ignorato
La zona in cui si è verificata la tragedia è interessata da un divieto di balneazione in vigore da anni. Nonostante questo, soprattutto durante i periodi più caldi, molte persone continuano a frequentare le sponde del fiume e a immergersi nelle sue acque.
Una consuetudine che purtroppo continua a provocare incidenti e tragedie.
La notizia del ritrovamento ha raggiunto anche la comunità foggiana dove il giovane risiedeva, suscitando dolore tra parenti e conoscenti che avevano sperato fino all’ultimo in un esito diverso delle ricerche.











