• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Omicidio al Divine Club, fermato un quarto giovane: “Fu lui a favorire l’agguato e la fuga degli assassini”

Omicidio al Divine Club, fermato un quarto giovane: “Fu lui a favorire l’agguato e la fuga degli assassini”

Nuovo sviluppo nelle indagini sull'uccisione di Filippo Scavo avvenuta ad aprile nella discoteca di Bisceglie. Per la Dda di Bari avrebbe avuto un ruolo chiave nell'organizzazione del commando armato

Di Redazione
4 Giugno 2026
in Bari, Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sull’omicidio di Filippo Scavo, il giovane ucciso nella notte del 19 aprile scorso all’interno del Divine Club di Bisceglie. Nelle prime ore di oggi i carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari nei confronti di un giovane residente nel Barese, il 22enne Francesco Di Vittorio ritenuto gravemente indiziato di aver partecipato all’azione criminale culminata nel delitto.

Il provvedimento arriva a distanza di un mese dal primo blitz che, il 5 maggio scorso, aveva portato al fermo di altri tre indagati, successivamente raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Individuato il misterioso “Ignoto 2”

Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei carabinieri di Trani hanno consentito di identificare quello che negli atti investigativi era indicato come “Ignoto 2”.

Determinanti sono state l’analisi dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni alla discoteca, la sincronizzazione delle immagini, le attività tecniche di intercettazione, i riconoscimenti fotografici effettuati da persone informate sui fatti e ulteriori riscontri investigativi.

Secondo gli investigatori, il giovane fermato avrebbe svolto un ruolo centrale nella preparazione e nell’esecuzione dell’agguato.

Il presunto ruolo nell’omicidio

La ricostruzione della Dda sostiene che l’indagato avrebbe favorito l’ingresso dei complici all’interno della discoteca e successivamente il loro rientro armato dopo un primo tentativo di aggressione avvenuto all’esterno del locale.

In particolare, avrebbe aperto la porta in ferro dell’accesso denominato “D”, consentendo al gruppo di fare nuovamente ingresso nel Divine Club.

Subito dopo si sarebbe trattenuto nei pressi dell’ingresso per verificare la presenza di eventuali persone nelle vicinanze e poi sarebbe rientrato all’interno della struttura per supportare l’azione degli altri partecipanti.

La fuga dopo i colpi di pistola

Secondo l’impostazione accusatoria, mentre all’interno del locale venivano esplosi i colpi che hanno raggiunto mortalmente Filippo Scavo, il giovane avrebbe mantenuto un ruolo operativo nell’ambito del piano criminale.

Terminata l’azione, sarebbe uscito rapidamente dalla discoteca per raggiungere la Lancia Y utilizzata dal gruppo e si sarebbe messo alla guida del veicolo utilizzato per la fuga.

Per gli investigatori il suo contributo non sarebbe stato marginale ma determinante per il collegamento tra le varie fasi dell’agguato.

“Una figura di cerniera”

Nella ricostruzione degli inquirenti, il fermato rappresenterebbe una sorta di “soggetto di cerniera” tra il gruppo armato e la vittima, tra l’esterno e l’interno del locale e tra l’esecuzione materiale dell’omicidio e la successiva fuga.

La sua posizione, secondo la Dda, deve essere valutata nell’ambito di un’unica sequenza criminosa che comprende l’avvicinamento del gruppo, l’individuazione del bersaglio, il primo tentativo di aggressione, il rientro armato nel locale, l’esecuzione dell’agguato e l’allontanamento dal luogo del delitto.

Contestata anche la minaccia ai testimoni

Le indagini avrebbero inoltre documentato condotte successive all’omicidio ritenute finalizzate a influenzare le dichiarazioni di alcune persone informate sui fatti.

Secondo gli investigatori sarebbero state esercitate pressioni per minimizzare o negare circostanze ritenute rilevanti per l’inchiesta.

Al giovane vengono contestati il concorso in omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione mafiosa, il concorso nella detenzione e nel porto illegale di armi da fuoco in luogo pubblico e il reato di minaccia finalizzata al favoreggiamento personale.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi processuali.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Barletta-Andria-TraniBatBiscegliecarabiniericronaca giudiziariaDda BariDivine ClubfermoFilippo ScavoindaginiLancia Ymafiametodo mafiosoOmicidio
Articolo precedente

Manfredonia piange Antonio, centinaia di giovani ai funerali del 14enne morto nello schianto in scooter

Articolo successivo

Trovato senza vita nel Ticino il 23enne residente nel Foggiano: il corpo recuperato dopo tre giorni di ricerche

Articoli correlati

Manfredonia in lacrime per Antonio, l’ultimo saluto al 14enne tra applausi, palloncini e centinaia di scooter

Trovato senza vita nel Ticino il 23enne residente nel Foggiano: il corpo recuperato dopo tre giorni di ricerche

Manfredonia piange Antonio, centinaia di giovani ai funerali del 14enne morto nello schianto in scooter

Antonio Senisi

Manfredonia piange Antonio Senisi, in Cattedrale l’ultimo saluto al 14enne morto nell’incidente in moto

Inseguimento di 40 chilometri sulla Statale 16, arrestato un 50enne alla guida di un’auto rubata

Centro "Zeus" per detenuti psichiatrici

Manfredonia, il Tar dà ragione al Comune: stop alla struttura psichiatrica nell’ex hotel

Ultime Notizie

Cronaca

Manfredonia in lacrime per Antonio, l’ultimo saluto al 14enne tra applausi, palloncini e centinaia di scooter

La Cattedrale gremita per i funerali del ragazzo morto nell'incidente di Posta del Fosso. I compagni di scuola e gli...

Cera e Orlando

San Severo, la Lega dopo la sfiducia: “Aspettavamo uno scatto d’orgoglio ma non è arrivato”

Giunta Colangelo; nel riquadro, Masucci

San Severo, Masucci dopo la caduta della sindaca Colangelo: “Si apra una nuova fase politica per la città”

Trovato senza vita nel Ticino il 23enne residente nel Foggiano: il corpo recuperato dopo tre giorni di ricerche

Omicidio al Divine Club, fermato un quarto giovane: “Fu lui a favorire l’agguato e la fuga degli assassini”

Manfredonia piange Antonio, centinaia di giovani ai funerali del 14enne morto nello schianto in scooter

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024