Una storia di randagismo, emergenza e accuse di rimpallo di responsabilità sta facendo discutere sui social a Foggia. Al centro della vicenda ci sono alcuni cuccioli trovati vicino ai cassonetti della spazzatura nella zona di Tavernola e una cittadina, Grazia, che da quattro giorni li starebbe accudendo in casa senza aver ricevuto, secondo quanto denunciato, alcun supporto concreto dagli enti competenti.
La vicenda è stata raccontata in un lungo post pubblicato sui social, dove viene ricostruita la sequenza degli eventi iniziata lunedì 25 maggio alle 6 del mattino.
“Aspetti dopo le 9 oppure li lasci lì”
Secondo il racconto, la donna avrebbe trovato i cuccioli abbandonati vicino ai cassonetti e avrebbe immediatamente contattato i vigili urbani di Foggia. Dall’altra parte del telefono, però, si sarebbe sentita rispondere che era troppo presto per intervenire e che avrebbe dovuto attendere dopo le 9.
Alla proposta di lasciare temporaneamente i cuccioli sul posto in attesa di un eventuale recupero, Grazia avrebbe deciso invece di prenderli con sé “per qualche ora”, per evitare di lasciarli in strada.
La visita dal veterinario e il problema del recupero
Passate diverse ore senza ricevere alcuna comunicazione, la donna si sarebbe poi accorta che uno dei cuccioli aveva un problema a un occhio e avrebbe deciso di portarli da un veterinario. Qui sarebbe stato individuato un forasacco, successivamente rimosso senza conseguenze per l’animale.
Sempre secondo quanto riportato nel post, durante la visita la donna avrebbe appreso che i cuccioli non sarebbero stati recuperati dall’Enpa, ente convenzionato con il Comune di Foggia per la gestione del canile e del randagismo, per questioni sanitarie.
“Le associazioni non possono sostenere tutto da sole”
Nel racconto si evidenzia anche la difficoltà delle associazioni animaliste del territorio nel farsi carico degli animali senza adeguato sostegno economico da parte dell’ente pubblico.
Tra le realtà citate figurano il Canile di Foggia – A Largo Raggio e Protezione Animali Foggia, che da anni operano sul territorio per il recupero e la cura degli animali randagi.
Secondo la denuncia, il Comune pretenderebbe che le associazioni mantengano i cani “a proprie spese”, senza adeguati supporti economici.
“Ora non posso più tenerli”
A distanza di giorni, Grazia avrebbe ancora i cuccioli nella propria abitazione, pur convivendo già con altri cani che, secondo quanto riferito, rischierebbero di aggredirli. Una situazione che la donna starebbe gestendo “con enormi difficoltà”, tenendo gli animali separati.
Nel post si sottolinea inoltre che da lunedì la donna dovrà iniziare lavori nella propria casa e non potrà più continuare a ospitare i piccoli.
Da qui l’appello finale rivolto alle istituzioni affinché venga trovata una soluzione concreta per i cuccioli, definiti “di proprietà del Comune di Foggia” in quanto già microchippati.












