Un lungo sfogo pubblico per rispondere alle critiche, ai giudizi e alle accuse ricevute negli ultimi mesi. La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo affida ai social un messaggio diretto, nel quale replica punto per punto alle contestazioni che, a suo dire, le vengono rivolte con maggiore frequenza.
Dal suo passato da dirigente scolastica alle accuse di voler “comandare”, passando per il rapporto con la maggioranza e il proprio stile personale, la prima cittadina interviene con toni netti ma senza rinunciare a una chiusura conciliatoria: “Felice giornata e sempre affettivamente uniti”.
“Non faccio più la dirigente da dieci anni”
Il primo passaggio riguarda il suo percorso professionale. Episcopo replica a chi continua a identificarla esclusivamente con il ruolo di dirigente scolastica.
“Auguro a tutti di superare selezioni pubbliche nazionali così estenuanti e senza raccomandazioni”, scrive, precisando però di aver smesso di svolgere quel ruolo ormai da circa dieci anni.
“Vuole comandare? Le scelte sono condivise”
La sindaca respinge anche l’accusa di avere un atteggiamento autoritario nella gestione politica e amministrativa del Comune.
“Sarebbe grave essere solo gregaria passiva in posizioni così apicali”, afferma, sottolineando però come ogni scelta venga discussa e deliberata collegialmente. Episcopo invita inoltre chi la critica a fornire esempi concreti di presunti atteggiamenti impositivi all’interno della maggioranza che la sostiene dal 23 ottobre 2023.
“Non litigo e ascolto tutti”
Nel post, la prima cittadina affronta anche il tema dei rapporti personali e politici. “Io non litigo per naturale inclinazione d’animo”, scrive, aggiungendo però di dire apertamente ciò che pensa quando necessario, soprattutto nel rispetto degli impegni assunti e della propria “deontologia personale”.
Particolarmente forte il passaggio dedicato all’accusa di “non ascoltare”. “Questo è l’errore più grave”, sottolinea la sindaca, spiegando di ascoltare tutti e di cercare mediazioni anche mettendo da parte le proprie convinzioni personali. “Richieste impossibili ovviamente sono inascoltate, ma per loro natura intrinseca, non per pregiudizio”.
“Non amo selfie e sovraesposizione”
Episcopo respinge poi l’immagine di una figura eccessivamente esibitiva o concentrata sulla comunicazione personale.
“Chi lavora con me sa che non so scattare un selfie, non amo le foto e cerco di evitare sovraesposizione, interviste e partecipazioni tv se non necessarie al ruolo pubblico ricoperto”, scrive.
“Posso non piacere, ma amo Foggia visceralmente”
Nel finale del messaggio, la sindaca ammette di poter risultare “intransigente”, “moralmente rigorosa” o anche “non gradita”, riconoscendo che il suo ruolo possa essere “appetito” da altri o che le sue idee politiche non siano condivise da tutti.
“Sicuramente amo la mia città visceralmente, questa è una grande certezza”, aggiunge, prima dell’affondo conclusivo contro quelle che definisce “amenità senza uno straccio di evidenza”.










