“Altro che piazza sbagliata. L’unica cosa sbagliata è stata aumentare le tasse ai pugliesi”. È un attacco durissimo quello lanciato dal consigliere regionale della Lega Napoleone Cera nei confronti del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all’indomani della manifestazione organizzata dal centrodestra contro l’aumento dell’addizionale Irpef regionale.
Secondo Cera, le parole utilizzate dal governatore per commentare la protesta avrebbero alimentato ancora di più il malcontento dei cittadini scesi in piazza da tutta la Puglia. “Padri di famiglia, lavoratori, pensionati, partite Iva che hanno preso ferie e affrontato chilometri di viaggio da Foggia, Gargano, Murgia, Salento, Taranto e BAT per protestare contro una tassa regionale, secondo Decaro avrebbero sbagliato destinazione”, afferma il consigliere leghista.
“L’addizionale regionale la firma il presidente della Regione”
Nel mirino di Cera finisce soprattutto il riferimento fatto da Decaro alla necessità di protestare eventualmente contro il Governo nazionale e non contro la Regione. Una ricostruzione che il consigliere regionale respinge con decisione.
“L’addizionale Irpef regionale la firma il presidente della Regione. La legge nazionale prevede una forbice tra un minimo e un massimo, ma è stata la Regione Puglia a scegliere di applicare il massimo”, sostiene Cera. “La manifestazione era nel posto giusto: davanti al palazzo della Regione, davanti a chi ha deciso la stangata fiscale”.
“Prima la colpa a Trump, ora a Palazzo Chigi”
L’esponente della Lega critica anche il centrosinistra pugliese per quella che definisce una continua ricerca di responsabilità esterne rispetto alla crisi della sanità regionale.
“Una settimana fa il segretario regionale del Pd aveva dato la colpa addirittura a Trump. Oggi Decaro la dà a Palazzo Chigi. La prossima volta a chi? Alla luna?”, ironizza Cera. “La verità è che la sanità pugliese accumula deficit da vent’anni, sempre con la stessa parte politica al governo della Regione”.
“Promette di abbassare le tasse dopo averle aumentate”
Altro passaggio contestato riguarda le dichiarazioni del presidente sul futuro alleggerimento della pressione fiscale. Per Cera si tratterebbe di una contraddizione evidente.
“Dopo pochi mesi di presidenza ha aumentato le tasse e adesso promette che nei prossimi anni le ridurrà”, afferma. “I pugliesi però fanno i conti con le buste paga di oggi, non con le promesse future”.
“La protesta continuerà”
Il consigliere regionale conclude rilanciando la mobilitazione del centrodestra e parlando di un primo segnale politico destinato a proseguire nelle prossime settimane.
“La piazza era giusta, l’umore dei pugliesi è giusto e la protesta è giusta”, conclude Cera. “Non sarà certo l’ultimo segnale contro un modo di governare che scarica sui cittadini il costo dei problemi della sanità regionale”.











