Doveva essere un semplice versamento delle somme raccolte durante la campagna delle azalee dell’AIRC, ma si è trasformato in un episodio che ha lasciato sconcertati i volontari impegnati nella raccolta fondi per la ricerca sul cancro.
A denunciare quanto accaduto è l’avvocato foggiano Michele Vaira, che parla di una situazione “senza senso” verificatasi oggi all’ufficio postale di viale Ofanto, a Foggia.
Secondo quanto riferito, una volontaria si sarebbe recata presso l’istituto per versare circa 3mila euro raccolti attraverso la vendita delle azalee dell’AIRC.
Il versamento bloccato dopo i controlli
La procedura, stando al racconto dei presenti, sarebbe partita regolarmente. Sarebbero stati effettuati i controlli previsti dalla normativa antiriciclaggio e sarebbe stato aperto anche un account necessario per l’operazione.
Successivamente, però, dopo un confronto tra una dipendente e il direttore dell’ufficio postale, il versamento sarebbe stato improvvisamente bloccato senza ulteriori spiegazioni.
“Siamo indignati. Prima hanno aperto un account, fatto tutti i controlli antiriciclaggio e tutto quello che era normale, poi a un certo punto non ci hanno più fatto effettuare il versamento”, raccontano i volontari coinvolti nella vicenda.
La protesta di Michele Vaira
Durissimo il commento dell’avvocato Vaira, che ha annunciato l’intenzione di segnalare l’accaduto ai vertici nazionali dell’associazione.
“La segnalazione riguarda quanto accaduto oggi a uno dei volontari. I doverosi controlli antiriciclaggio non possono arrivare a livelli così demenziali”, afferma Vaira.
Secondo il legale, l’episodio avrebbe creato forte disagio ai volontari impegnati nella raccolta benefica, considerando che il denaro era destinato interamente alla ricerca sul cancro attraverso l’AIRC.
L’associazione, riferisce ancora Vaira, starebbe valutando una protesta formale nei confronti di Poste Italiane per chiarire quanto accaduto e comprendere le motivazioni che hanno impedito il versamento delle donazioni raccolte.
Nella documentazione mostrata dai volontari compare il bollettino intestato alla “Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro”, relativo alla causale “Azalea 2026 Foggia”, per un importo di 1.500 euro, operazione che secondo quanto denunciato non sarebbe andata a buon fine.










