La Provincia di Foggia sarà in prima linea nel contrasto all’erosione delle coste alte del Gargano. A comunicarlo è il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che attraverso un post ha annunciato l’avvio delle attività di coordinamento tra i comuni costieri del territorio e la Regione Puglia nell’ambito del nuovo piano finanziato con fondi europei.
La Regione Puglia, infatti, ha stanziato complessivamente 26 milioni di euro attraverso il programma PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 per interventi destinati alla tutela delle coste alte pugliesi.
Oltre 8 milioni destinati alla provincia di Foggia
Alla Provincia di Foggia è stata assegnata una quota pari a 8 milioni 231mila 965 euro e 37 centesimi, destinata ai progetti che saranno presentati dai comuni costieri del territorio, comprese le Isole Tremiti.
La decisione arriva dopo il tavolo istituzionale convocato lo scorso febbraio dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro insieme ai presidenti delle province pugliesi per affrontare il tema dell’erosione costiera.
Secondo Nobiletti, la scelta della Regione di affidare alle Province il ruolo di coordinamento rappresenta “un riconoscimento del ruolo operativo” degli enti provinciali come punto di raccordo tra territori e istituzioni regionali.
Avviato il coordinamento con i Comuni
Gli uffici della Provincia di Foggia hanno già trasmesso ai comuni interessati tutta la documentazione necessaria per la presentazione delle proposte progettuali.
L’obiettivo sarà quello di raccogliere, verificare e coordinare gli interventi da candidare al finanziamento regionale per il contrasto al dissesto e all’erosione delle coste del Gargano.
La scadenza fissata per la presentazione dei progetti è il 9 giugno 2026.
La Provincia come raccordo con la Regione
“La Provincia verifica, coordina e porta le proposte alla Regione”, sottolinea Nobiletti nel messaggio diffuso sui social.
Il piano punta a rafforzare gli interventi di tutela ambientale e difesa del territorio lungo le aree costiere maggiormente esposte ai fenomeni erosivi, tema che negli ultimi anni ha interessato diverse zone del Gargano.













