Torna a Foggia “La città che vorrei – una bussola per la legalità”, il progetto promosso dall’Università di Foggia in collaborazione con il Comune, giunto alla sua quarta edizione. Un percorso culturale e partecipativo che, tra maggio e giugno 2026, proporrà un ricco calendario di eventi aperti gratuitamente alla cittadinanza.
L’iniziativa, nata nel 2023, si è progressivamente consolidata negli anni attraverso attività didattiche, laboratori e progettualità condivise con scuole, associazioni, istituzioni e realtà culturali del territorio, diventando uno dei principali momenti di connessione tra Ateneo e comunità locale.
Un progetto tra cultura e partecipazione
“La città che vorrei” si propone di creare spazi di incontro tra conoscenza, formazione e cittadinanza attiva, trasformando la cultura in uno strumento concreto di crescita collettiva e coesione sociale.
Il programma coinvolgerà diversi luoghi della città e dell’Università con appuntamenti dedicati all’arte, alla ricerca, all’innovazione e alla partecipazione pubblica.
Secondo il delegato rettorale alla Terza Missione e alla Comunicazione, Danilo Leone, il progetto nasce con l’obiettivo di “attivare relazioni concrete tra Università e Territorio”.
“L’idea di fondo è semplice: creare spazi reali in cui conoscenza e comunità possano incontrarsi e produrre effetti duraturi sul tessuto sociale”, ha spiegato Leone, sottolineando come i recenti fatti di cronaca rendano ancora più necessario investire in cultura, educazione e partecipazione civica per rafforzare legalità e coesione sociale.
La collaborazione con il Comune
L’edizione 2026 si inserisce all’interno dei “100 giorni per la legalità”, il percorso promosso dal Comune di Foggia per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della sicurezza, della responsabilità collettiva e del rispetto delle regole.
Per l’assessore alla Sicurezza e Legalità Giulio De Santis, la collaborazione con l’Università rappresenta “un presidio stabile di attenzione civica”.
“Il tema della legalità deve essere affrontato con continuità, non solo quando i fatti di cronaca lo impongono”, ha dichiarato De Santis. “Foggia ha bisogno di risposte credibili e la credibilità si costruisce nel tempo, con azioni coerenti e verificabili”.
Eventi gratuiti aperti alla città
Tutti gli appuntamenti previsti saranno gratuiti e aperti al pubblico, con l’obiettivo di rendere la cultura pienamente accessibile e condivisa.
L’iniziativa punta infatti a superare la logica del singolo evento per costruire un’esperienza continuativa di partecipazione culturale e sociale, capace di coinvolgere studenti, cittadini e realtà del territorio.
Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale dell’Università di Foggia.










