È in corso nel consorzio Puglia Culture un avviso pubblico, che scade il prossimo 31 maggio, per la selezione di progetti di valorizzazione e proposte di acquisizione di complessi documentari di marionette e archivi fotografici di importanza e valore storico-artistico pugliese.
Il programma regionale prevede l’attivazione di specifiche azioni quali la conservazione, la catalogazione, la digitalizzazione, la valorizzazione e l’acquisizione a patrimonio pubblico sia delle marionette di tradizione pugliese che degli archivi fotografici e cartoline storiche pubblici e privati. Coerentemente con le finalità del programma regionale e in sua attuazione, mediante l’Avviso si intendono sostenere progetti per valorizzare gli archivi fotografici, la cultura fotografica e del patrimonio fotografico, sia pubblici che privati attraverso iniziative di studio, di ricerca, curatoriali, editoriali e l’attività espositiva; l’incentivazione alla creazione o all’ulteriore sviluppo di reti per la valorizzazione, la promozione e la conoscenza della fotografia e della cultura fotografica pugliese.
L’importanza e l’urgenza di un intervento in questa direzione è dimostrata, scrivono nell’avviso dalla Regione, anche dall’iniziativa intrapresa dal Ministero della Cultura denominata “Strategia Fotografia” finalizzata proprio all’acquisizione, conservazione, valorizzazione della fotografia e della cultura fotografica italiana e internazionale, sia come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria, di espressione e comprensione del reale, utile all’inclusione e all’accrescimento di una sensibilità critica autonoma da parte dei cittadini.
Ebbene all’avviso si è candidato il docente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia in pensione Mimmo Attademo, il quale sul territorio provinciale rappresenta l’unico professionista con un archivio sterminato, sia architettonico sia naturalistico, il primo in assoluto a scattare immagini di Foggia e provincia dall’alto, in elicottero decenni prima dell’avvento dei droni.
Il suo archivio pesa più di 100 kg di pellicole e altro materiale documentario.
Eppure nonostante l’immenso curriculum la proposta di Attademo è stata rigettata dalla Commissione di valutazione, composta da Rosa Anna Asselta (Regione Puglia), Marcella Nuzzo (Puglia Culture) e Simona Cicala (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari), secondo quanto comunicato dal direttore di Puglia Culture Sante Levante.
Questa la motivazione della esclusione. “La commissione ha riscontrato che nel documento di Attestazione della titolarità dei beni è presente la seguente dicitura “licenza d’uso non esclusiva, illimitata nel tempo e nello spazio, per finalità istituzionali, educative, scientifiche, divulgative e di valorizzazione culturale, con obbligo di corretta citazione dell’autore”. La Commissione, ritenendo tale condizione dirimente in quanto pone degli impedimenti alla piena fruizione della raccolta fotografica oggetto della proposta, con particolare riferimento all’uso delle immagini per ogni futura attività di valorizzazione, ha valutato la proposta di acquisto sì formulata non rispondente agli obiettivi e alle finalità dell’Avviso e pertanto l’ha dichiara non ammissibile”.
Attademo è più che deluso, da tempo vuole donare il suo patrimonio fotografico alla Regione Puglia, con cui ha già collaborato per la redazione di un volume dal valore artistico imponente.
Non esiste in Capitanata un archivio più documentato del suo.
“Ho presentato una istanza di riesame e questa volta il mio progetto non ha raggiunto il minimo per l’ammissione al finanziamento- spiega il fotografo- Il bando scade il 31 maggio 2026 ed io ho intenzione di presentarlo nuovamente. Ho inviato una pec richiedendo copia del verbale della mia valutazione. È precisato nel bando che si possono chiedere informazioni e chiarimenti ma di fatto non rispondono al telefono e di tentativi ne ho fatti molti”.










