Un episodio grave scuote la comunità di San Severo, dove nella mattinata di mercoledì 22 aprile don Dino D’Aloia è stato aggredito all’interno della sagrestia della chiesa di San Giuseppe Artigiano, nel quartiere di via Torremaggiore. Il sacerdote, punto di riferimento per la zona, è stato colpito da un parrocchiano al termine di una lite nata per futili motivi.
L’aggressione improvvisa in sagrestia
Secondo quanto ricostruito, l’uomo – conosciuto dallo stesso parroco – avrebbe improvvisamente perso il controllo, aggredendolo con schiaffi e percosse. Un gesto tanto repentino quanto incomprensibile, che ha lasciato il sacerdote inerme e profondamente scosso, anche per il legame preesistente con l’aggressore.
Don Dino ha confermato l’accaduto, raccontando di aver vissuto momenti di forte tensione e incredulità per quanto avvenuto in un luogo simbolo di accoglienza e spiritualità.
Le cure in ospedale e la prognosi
Dopo l’aggressione, il parroco è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso dell’ospedale “Masselli-Mascia” di San Severo. I medici gli hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Nonostante le condizioni non gravi, resta lo choc per un episodio che ha colpito non solo il sacerdote, ma l’intera comunità parrocchiale.
Una figura molto attiva sul territorio
Don Dino D’Aloia guida la parrocchia di San Giuseppe Artigiano dal 16 gennaio 2022 ed è considerato un sacerdote molto attivo nel tessuto sociale, soprattutto nelle periferie. In precedenza è stato parroco a San Paolo di Civitate, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, dal 2013 al 2021, distinguendosi per l’impegno a favore dei più deboli.
La sua attività pastorale lo ha reso una figura stimata e apprezzata, in particolare per il lavoro con giovani e anziani.
La condanna del sindaco
Sull’accaduto è intervenuta la sindaca Lidya Colangelo, che ha espresso vicinanza al sacerdote e una dura condanna per l’episodio: “La notizia dell’aggressione non ha precedenti nella storia della nostra città. Siamo particolarmente vicini a don Dino, un sacerdote che si spende tantissimo per la sua comunità”.
“Ha fatto tanto in questi anni in un quartiere di periferia, sia per i giovani che per gli anziani. Siamo tutti scossi per la gravità dell’accaduto”, ha aggiunto la prima cittadina, estendendo il messaggio di solidarietà a nome dell’amministrazione comunale e dell’intero consiglio.
Allarme per la sicurezza nei contesti sociali
L’episodio riaccende i riflettori sulla vulnerabilità di chi opera quotidianamente nei contesti sociali più complessi, spesso in prima linea senza protezioni. Un’aggressione che lascia sgomenta la città e che solleva interrogativi sulla sicurezza anche all’interno di luoghi tradizionalmente considerati sicuri.












