“A Cerignola c’è la mafia più pericolosa“. È il duro allarme lanciato dal sindaco Francesco Bonito al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata questa mattina in Prefettura a Foggia per affrontare l’escalation criminale che negli ultimi mesi sta interessando la città ofantina.
Il primo cittadino ha chiesto un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e l’applicazione del cosiddetto “modello Caivano”, già adottato dal Governo in altri territori ad alta presenza criminale.
“In un mese due assalti ai bancomat e due rapine”
Bonito ha ricordato i numerosi episodi criminosi registrati nelle ultime settimane.
“Siamo in una situazione di grave difficoltà. Nel giro di un mese, dal 26 maggio al 26 giugno, abbiamo dovuto subire due assalti ai bancomat, due rapine, incendi di auto e una rapina in tabaccheria, il tutto lungo la strada principale di Cerignola”, ha dichiarato.
Pur esprimendo “massima gratitudine” nei confronti delle forze dell’ordine, il sindaco ha evidenziato come gli organici attualmente presenti non siano sufficienti a garantire un efficace controllo del territorio.
“Serve un primo dirigente al commissariato”
Tra le richieste avanzate al Ministero dell’Interno figura anche la nomina di un primo dirigente alla guida del Commissariato di Polizia di Cerignola.
“Tutte le istituzioni dello Stato preposte hanno denunciato che a Cerignola vi è la mafia più pericolosa. Nessuna città della provincia di Foggia può vantare questo primato. Qui c’è la mafia più importante, più pericolosa, c’è la persona che dieci anni fa era considerata dalla Direzione investigativa antimafia il capo del narcotraffico internazionale”, ha affermato Bonito.
Da qui l’appello affinché venga applicato anche a Cerignola il modello già sperimentato a Caivano.
“Settimo Comitato in un anno”
Il sindaco ha infine ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza.
“Come Amministrazione stiamo facendo tutto quello che è previsto dal Testo unico degli enti locali. Nell’ultimo anno, tra il 2025 e il 2026, questo è il settimo incontro convocato dalla Prefettura sul tema dell’ordine e della sicurezza pubblica”, ha spiegato.
Bonito ha inoltre osservato come, nonostante l’istituzione delle zone a vigilanza rafforzata, proprio in quelle aree si siano verificati gli ultimi episodi criminali che hanno riacceso la preoccupazione di cittadini e commercianti.













