Foggia continua a interrogarsi sull’omicidio di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso con quattro colpi di pistola sotto casa, in via Caracciolo. Mentre le indagini proseguono senza sosta, tra le piste al vaglio degli investigatori emergono anche possibili collegamenti con episodi del passato, ancora tutti da verificare.
Il precedente del 2023
Tra gli elementi finiti sotto la lente degli inquirenti ci sarebbe un fatto risalente al 22 ottobre 2023, quando un giovane perse la vita precipitando dal terzo piano di una palazzina proprio in via Caracciolo.
All’epoca, secondo gli accertamenti svolti dalla polizia, si trattò di un incidente. Non emersero segni di colluttazione e sul corpo furono riscontrate esclusivamente lesioni compatibili con la caduta. La vittima, già nota alle forze dell’ordine, non abitava stabilmente in quel palazzo ma sarebbe stata riconducibile all’area dell’ex Onpi.
Una pista tutta da verificare
A distanza di mesi, quel precedente torna ora tra gli spunti investigativi, anche alla luce del contesto in cui è maturato l’omicidio di Dino Carta. Secondo indiscrezioni, gli inquirenti starebbero valutando se possano esistere collegamenti tra i due episodi, pur in assenza, al momento, di riscontri concreti. Il giovane potrebbe essere stato sorpreso in casa o sul balcone e per fuggire sarebbe caduto o scivolato? All’epoca, inoltre, erano in corso lavori di ristrutturazione.
In ogni caso, si tratta di una pista ancora embrionale, che non trova conferme ufficiali e che viene analizzata con estrema cautela.
Le possibili tensioni nel palazzo
Tra gli elementi che potrebbero essere oggetto di approfondimento ci sarebbero anche presunti episodi di disturbo o piccoli dispetti verso vittima e consorte. Circostanze che, se confermate, potrebbero contribuire a delineare un contesto più ampio, ma che allo stato attuale non configurano elementi determinanti.
Resta inoltre da chiarire se il giovane morto nel 2023 possa aver avuto contatti diretti o indiretti con il contesto abitativo di via Caracciolo.
Indagini in corso
Gli investigatori stanno continuando a raccogliere testimonianze, analizzare immagini di videosorveglianza e ricostruire ogni dettaglio utile per individuare il responsabile dell’omicidio. I sospetti degli inquirenti si starebbero concentrando su una persona notata nei filmati mentre si allontanava a bordo di una bici. Al vaglio anche un possibile diverbio in palestra, mentre appare molto più defilata e improbabile l’ipotesi dello scambio di persona.
Al momento, nessuna delle piste può essere esclusa o considerata prevalente. L’obiettivo resta quello di fare piena luce su un delitto che ha profondamente colpito la città.









