Un nuovo, pesantissimo attacco nelle campagne del Foggiano riaccende l’allarme sulla presenza dei lupi. Nella notte, in via San Severo, un branco ha assaltato un gregge causando una vera e propria strage: decine di pecore uccise e tre cani da guardiania sbranati mentre tentavano di difendere gli animali.
A denunciare l’accaduto è il consigliere comunale di Manfredonia Giuseppe Marasco, raccogliendo il grido di aiuto degli allevatori della zona, tra cui il signor Alfredo, direttamente colpito dall’episodio.
“Siamo soli, così non si può andare avanti”
La scena che si è presentata ai pastori all’alba è stata drammatica. Gli animali uccisi, il gregge decimato e i cani morti nel tentativo di proteggere il bestiame.
“Non si tratta più di episodi sporadici – denunciano gli agricoltori – ma di una vera emergenza. Siamo soli e senza strumenti adeguati per difenderci”.
Allarme crescente nelle campagne
Negli ultimi mesi gli attacchi da fauna selvatica, in particolare da lupi, si sarebbero intensificati in tutto l’agro foggiano, mettendo in seria difficoltà numerose aziende zootecniche.
Secondo quanto riferito, i sistemi di prevenzione attualmente disponibili non sarebbero più sufficienti a fronteggiare branchi sempre più numerosi e aggressivi.
Le richieste: tavolo di crisi e risarcimenti
Dal territorio arriva una richiesta chiara alle istituzioni: interventi immediati per il controllo della fauna selvatica e la tutela delle attività produttive.
Gli allevatori chiedono anche procedure rapide e certe per il risarcimento dei danni subiti, oltre a un piano straordinario che preveda misure concrete come recinzioni elettrificate, sistemi di dissuasione e supporto per l’acquisto di cani da guardiania.
Tra le proposte, anche la convocazione urgente di un tavolo di crisi con Prefettura, Regione Puglia, Provincia, Asl veterinaria e associazioni di categoria.
“Emergenza economica e sociale”
“Stiamo assistendo a una crisi che rischia di svuotare le campagne – sottolineano gli agricoltori –. Senza pastori e senza agricoltori non c’è tutela del territorio”.
Un allarme che, ancora una volta, mette in evidenza le difficoltà di chi lavora nelle aree rurali, sempre più esposto a rischi e senza adeguate risposte.










