Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza dei carabinieri in materia di lavoro e sicurezza nei luoghi di impiego. Nel primo trimestre dell’anno, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia ha effettuato controlli su 40 attività imprenditoriali, portando alla luce numerose irregolarità sia sotto il profilo contrattuale sia in materia di tutela della salute dei lavoratori.
Lavoro nero e sospensioni delle attività
Nel corso delle verifiche sono stati controllati 194 lavoratori, di cui 22 risultati completamente in nero. Una situazione che ha comportato provvedimenti immediati: nove aziende sono state sospese, oltre all’applicazione della sanzione amministrativa di 2.500 euro.
Per ciascun lavoratore irregolare è stata inoltre contestata la cosiddetta maxi-sanzione, pari a 3.900 euro. Complessivamente, le sanzioni amministrative elevate ammontano a circa 108mila euro.
Gravi carenze sulla sicurezza
Non meno rilevanti le violazioni riscontrate sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le criticità più frequenti emerse durante i controlli figurano la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi, l’assenza di formazione per i lavoratori e la mancata sorveglianza sanitaria.
Si tratta di condotte che configurano veri e propri reati e che, nei casi più gravi, hanno portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale, in particolare quando è stata accertata l’omessa valutazione dei rischi.
Denunce e ammende per oltre 300mila euro
A seguito delle irregolarità accertate, 19 imprenditori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. Quattro i provvedimenti di sospensione adottati per violazioni penali in materia di sicurezza.
Le ammende complessive legate a queste fattispecie superano i 310mila euro, portando il totale delle sanzioni tra amministrative e penali a oltre 400mila euro.
Un quadro che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle norme, a tutela dei lavoratori e della legalità nel sistema produttivo del territorio.











