Progetti pronti, investimenti avviati, ma un quadro normativo che rischia di rallentare tutto. È l’allarme lanciato da Confindustria Foggia durante l’incontro promosso dalla Sezione Energia, dedicato al futuro delle rinnovabili in Puglia e, in particolare, in Capitanata.
Al centro del dibattito il disegno di legge regionale sulle “ulteriori aree idonee per lo sviluppo delle rinnovabili”, ritenuto dagli operatori del settore troppo restrittivo e potenzialmente in contrasto con la normativa nazionale.
“Misure restrittive e rischio illegittimità”
A evidenziare le criticità è stata la presidente della Sezione Energia di Confindustria Foggia, Antonella Pasqualicchio, che ha parlato di un impianto normativo ambiguo.
“Questo DDL mira apparentemente a sostenere la transizione energetica, ma contiene elementi restrittivi e potenzialmente illegittimi”, ha spiegato, sottolineando come la normativa nazionale chieda alle Regioni di ampliare le aree idonee senza introdurre limiti generalizzati.
Secondo Pasqualicchio, il rischio concreto è quello di rallentare o bloccare gli iter autorizzativi, compromettendo il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030.
Le imprese: “Troppi ostacoli agli investimenti”
Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto, che ha ribadito le difficoltà incontrate dalle imprese.
“Gli investimenti sulle rinnovabili continuano a subire troppi ostacoli normativi. È necessario favorire lo sviluppo nel rispetto delle regole e dell’ambiente, ma anche tutelare gli interessi delle aziende che investono capitali e lavoro”, ha dichiarato.
Un appello che arriva da un territorio, quello della Capitanata, leader nella produzione di energia rinnovabile con oltre duemila megawatt installati.
Formazione e occupazione: il ruolo del territorio
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il ruolo della formazione. Nicola Pavia, presidente di Its Green Energy Puglia, ha ricordato come 32 allievi siano attualmente impegnati in percorsi di specializzazione nel settore.
“La collaborazione con Confindustria Foggia ed Edison è molto proficua. Il territorio ha bisogno di tecnici qualificati e dobbiamo creare le condizioni perché i giovani restino a lavorare qui”, ha sottolineato.
Reti e autorizzazioni, le criticità operative
Oltre al quadro normativo, emergono difficoltà anche sul piano operativo. Lavinia Belloni di Edison ha evidenziato la necessità di valorizzare l’indotto generato dalle rinnovabili, mentre Michele Maruotti di Energy Sun Company ha posto l’attenzione sulle criticità legate alle connessioni e alle autorizzazioni.
“Il profilo del cliente è cambiato, ma oggi è difficile trovare aree idonee e ottenere connessioni, che in alcuni casi risultano impossibili”, ha spiegato.
La proposta: un forum regionale sull’energia
Tra le proposte emerse, quella di organizzare un forum regionale sull’energia con la partecipazione del presidente della Regione Antonio Decaro e dell’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, per chiarire le criticità e individuare soluzioni condivise.
Un passaggio ritenuto fondamentale dagli operatori per evitare che la Puglia, oggi tra le regioni più avanzate nella produzione di energia rinnovabile, perda slancio proprio nella fase decisiva della transizione energetica.












