“Tradimento o realpolitik?”. È la domanda che scuote il dibattito politico cittadino dopo la decisione dei consiglieri comunali Bellapianta e Giurato, insieme al presidente di Arca Capitanata Pippo Liscio, di coalizzarsi con le civiche di Metta. Una scelta che, secondo quanto riportato nelle scorse ore, ha acceso il confronto tra gli elettori.
A intervenire con una nota è il commissario cittadino di Puglia Popolare, Claudio Dilernia, che parla apertamente di delusione e smarrimento da parte di una parte dell’elettorato.
“Valori rinnegati”
Secondo Dilernia, la decisione rappresenterebbe una rottura rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale. “È comprensibile che i cittadini si sentano traditi”, afferma, sostenendo che i consiglieri avrebbero rinnegato valori e politiche precedentemente sostenuti.
Nel mirino finisce anche la motivazione politica alla base della scelta. La giustificazione della “realpolitik”, secondo il commissario di Puglia Popolare, non basterebbe a spiegare l’intesa con Metta, indicato come storico avversario politico dell’area che fa riferimento a Emiliano e Bonito.
Il nodo del comunicato
Dilernia punta inoltre l’attenzione su un passaggio contenuto nel comunicato politico che parla di “apertura ai partiti alternativi a Bonito” ma di “nessuna disponibilità per chi ha sostenuto l’attuale amministrazione”.
Una posizione che, secondo il commissario, risulterebbe contraddittoria: “Come si può sostenere una simile affermazione – osserva – se gli stessi consiglieri sono stati eletti con Bonito?”. Da qui l’accusa di incoerenza e la definizione di “teatro dell’assurdo” riferita all’attuale scenario politico.
La richiesta di chiarimenti
Puglia Popolare chiede ora un intervento chiarificatore da parte dell’amministrazione comunale, del Partito Democratico provinciale e del presidente Antonio Decaro, affinché venga spiegata la posizione politica rispetto a quanto accaduto.
Resta da capire quali saranno gli sviluppi e se la nuova configurazione politica consentirà ai consiglieri di lavorare insieme per il bene della città, superando le profonde divergenze emerse in queste ore.
Il dibattito, intanto, resta aperto e si sposta ora sul terreno del confronto pubblico, mentre l’elettorato attende risposte.











