• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia del pizzo a Foggia, la Cassazione chiude “Decima Azione”. Condanne definitive a “Papanonno” e company

Mafia del pizzo a Foggia, la Cassazione chiude “Decima Azione”. Condanne definitive a “Papanonno” e company

Diventano definitive le condanne per Spiritoso, Albanese e Tizzano: 40 anni di carcere complessivi per estorsioni, mafia e il tentato omicidio nella guerra tra clan che insanguinò la città tra il 2015 e il 2016

Di Francesco Pesante
5 Febbraio 2026
in Cronaca, Foggia
Spiritoso, Albanese e Tizzano

Spiritoso, Albanese e Tizzano

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La parola fine arriva dalla Corte di Cassazione e chiude definitivamente uno dei capitoli giudiziari più rilevanti della recente storia criminale foggiana. I giudici supremi hanno rigettato i ricorsi difensivi, confermando la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Bari il 12 luglio 2024 e rendendo definitive le condanne a complessivi 40 anni e 4 mesi di carcere per tre affiliati al clan Moretti, coinvolti nell’inchiesta “Decima Azione”, simbolo della lotta alla mafia del pizzo in Capitanata.

Si tratta di Giuseppe Spiritoso detto “Papanonno”, 70 anni, Giuseppe Albanese alias “Prnion”, 46 anni e Fabio Tizzano, 46 anni riconosciuti colpevoli, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni, tentata estorsione e tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, quest’ultimo inserito nel contesto della sanguinosa guerra tra clan che tra il 2015 e il 2016 insanguinò Foggia.

Le condanne definitive

Con la decisione della Cassazione diventano irrevocabili i 14 anni e 4 mesi inflitti a “Papanonno”, figura storica della criminalità organizzata dauna, detenuto ininterrottamente dal giorno del blitz del 30 novembre 2018. Secondo i giudici, Spiritoso aveva il compito di supportare il clan Moretti nella fase esecutiva delle attività estorsive, partecipando a tre episodi di pizzo: ai danni di un commerciante costretto a versare 5mila euro più una “tassa” mensile da 500 euro; di un amministratore di una catena di negozi alimentari che pagava 4mila euro a Natale e Pasqua; e di un imprenditore del settore turistico sottoposto a una richiesta di 1.500 euro.

Definitiva anche la condanna a 11 anni e 6 mesi per Albanese, ritenuto parte del gruppo di fuoco del clan Moretti. Albanese, detenuto dal novembre 2018, è stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa e di concorso in tentata estorsione ai danni del titolare di un’agenzia di pompe funebri, al quale era stata avanzata la pretesa di 50 euro per ogni funerale celebrato. Albanese è già stato condannato, in altri procedimenti ancora non definitivi, all’ergastolo e a 20 anni di reclusione per due agguati di mafia: l’omicidio di Rocco Dedda detto “il sombrero” e il triplice tentato omicidio del boss Roberto Sinesi, della figlia e del nipotino.

Chiude il quadro la condanna a 14 anni e 4 mesi per Fabio Tizzano, ritenuto responsabile, oltre che di mafia, del tentato omicidio di Mimmo Falco, colpito alle spalle il 21 novembre 2015 in via della Repubblica e rimasto sulla sedia a rotelle. L’agguato maturò nel pieno del conflitto armato tra i clan Moretti-Pellegrino-Lanza e Sinesi-Francavilla. Secondo le ricostruzioni processuali, l’ordine di uccidere Falco scattò dopo il suo rifiuto di tradire un amico, anch’egli contiguo allo stesso clan rivale.

L’inchiesta Decima Azione

L’operazione “Decima Azione” scattò il 30 novembre 2018 con trenta arresti e rappresentò uno dei colpi più duri inferti alla mafia foggiana dedita alle estorsioni sistematiche. La Direzione distrettuale antimafia chiese il rinvio a giudizio per 29 imputati, contestando 24 capi d’accusa che andavano dall’associazione mafiosa alle estorsioni, dai tentativi di estorsione al possesso illegale di armi.

Al termine dei processi, celebrati con rito abbreviato per 25 imputati e ordinario per altri quattro, il bilancio complessivo è di 27 condanne per circa 250 anni di carcere e due assoluzioni.

Le dichiarazioni dei pentiti

Un ruolo decisivo nella tenuta dell’impianto accusatorio è stato svolto dalle intercettazioni e dalle rivelazioni di cinque collaboratori di giustizia ascoltati nel processo di primo grado, conclusosi il 3 maggio 2022 con condanne poi rimodulate in appello.

A raccontare organigrammi, affiliazioni rituali e dinamiche interne della “Società” sono stati Alfonso Capotosto, ex spacciatore legato ai Moretti, e Carlo Verderosa, affiliato per anni allo stesso gruppo; l’ex boss di Altamura Pietro Antonio Nuzzi, entrato in contatto con i mafiosi foggiani durante la detenzione nel carcere di Foggia; il barese Domenico Milella; e il sammarchese Patrizio Villani, killer del clan Sinesi-Francavilla, pentitosi dopo una condanna a trent’anni per l’omicidio di Roberto Tizzano.

Con la decisione della Cassazione, l’inchiesta diventa definitivamente storia giudiziaria, fissando nero su bianco responsabilità e ruoli di una stagione di violenza che ha segnato profondamente Foggia e la sua provincia.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Cassazioneclan MorettiestorsioniGiustiziaguerra tra claninchiesta DecimazioneMafia foggiana
Articolo precedente

San Giovanni Rotondo, nodo mensa alla scuola Melchionda: il tempo pieno resta garantito

Articolo successivo

“Capire per scegliere”, sui Monti Dauni il confronto sul referendum della magistratura

Articoli correlati

Michele Emiliano presenta a Foggia il suo primo romanzo “L’alba di San Nicola”

GIO Festival, i Sovranisti: “Orgogliosi dell’evento, ma sbagliata la scelta di piazza Cavour”

Aeroporto di Foggia, riparte il collegamento con Bergamo: voli Aeroitalia per Orio al Serio

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Ultime Notizie

Cultura&Società

Dal rito del matrimonio alla memoria del Gargano: gli studenti del Virgilio protagonisti al Festival Mònde

Presentati a Foggia il cortometraggio "Con devozione, una giornata particolare a Vico del Gargano" e il trailer di "Promesse d’amore...

Carpino accoglie i mini-sindaci d’Italia: giovani protagonisti tra tradizioni, cultura e tutela del territorio

Michele Emiliano presenta a Foggia il suo primo romanzo “L’alba di San Nicola”

Michele Emiliano

Emiliano attende il Csm: sul tavolo il ritorno in magistratura o un incarico al Senato sul caporalato

“Infermieri sempre più sotto pressione, depressione e ansia oltre la media europea”. Nursing Up lancia l’allarme

Tiziana Di Matteo, dg ASL Foggia

Sanità pugliese, il Sumai ai nuovi direttori generali: “La specialistica ambulatoriale non può più aspettare”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024