Un salvataggio in extremis, una vita sottratta alla disperazione e un gesto che, pur avvenuto lontano dal Gargano e dal Tavoliere, porta con sé l’orgoglio della provincia di Foggia. È quanto accaduto il 6 dicembre a Martinsicuro, in Abruzzo, dove tre giovani carabinieri della provincia di Foggia hanno salvato un uomo che minacciava di gettarsi in mare, chiudendo in pochi minuti un intervento complesso e ad altissima tensione emotiva.
Tutto ha avuto inizio con una chiamata drammatica al Numero Unico di Emergenza 112. Un uomo, in preda a una crisi psichica, annunciava la volontà di togliersi la vita. A rispondere è stato un carabiniere della centrale operativa di Alba Adriatica. Mentre cercava di instaurare un dialogo con il disperato, ha allertato la pattuglia della stazione di Martinsicuro, il 118 e i vigili del fuoco, tentando al contempo di localizzare il punto esatto in cui l’uomo si trovava.
Con calma e sangue freddo, l’operatore è riuscito a ottenere dall’interlocutore dettagli determinanti: la posizione sulla scogliera del molo Nord e la descrizione dei vestiti che indossava. Un filo telefonico rimasto costante fino all’arrivo dei colleghi.
I militari della pattuglia hanno raggiunto rapidamente il luogo seguendo passo passo le indicazioni della centrale. Lo hanno individuato mentre era ancora al telefono con il carabiniere . Ma un attimo dopo, l’uomo ha interrotto la chiamata e ha tentato di gettarsi in mare. Decisivo l’intervento dei carabinieri, che lo hanno afferrato e tratto in salvo. Di lì a poco è stato affidato ai sanitari del 118 e trasferito all’ospedale di Giulianova.
Un intervento fulmineo: appena 4-5 minuti dall’allarme al contatto fisico che ha impedito la tragedia. L’uomo, in stato confusionale, ha parlato di una profonda depressione, aggravata da problemi familiari e dalla separazione dalla moglie.
Ma a colpire particolarmente è stato l’impegno dei tre giovani militati foggiani, che hanno dimostrato il lato buono della provincia.
Un dettaglio che diventa simbolo. In un’Italia in cui la provincia di Foggia è spesso raccontata per cronache nere e stereotipi, questi tre giovani dimostrano che esiste un altro volto: fatto di impegno, professionalità, capacità di ascolto e coraggio.
Quel giorno, sulla scogliera di Martinsicuro, non hanno salvato solo un uomo. Hanno restituito a un territorio lontano – e al loro stesso territorio d’origine – una testimonianza di dedizione e umanità che merita di essere riconosciuta.












