Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità rappresenta non solo un motivo di orgoglio nazionale, ma anche un passaggio storico che valorizza l’essenza stessa dell’Italia: la sua tradizione gastronomica intesa come cultura, identità, comunità. A sottolinearlo è Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e componente della Commissione Agricoltura, che definisce la decisione dell’UNESCO “una vittoria culturale ed economica”.
Per Gatta, la cucina italiana è molto più di un insieme di ricette. È un linguaggio comune che unisce territori diversi, capace di raccontare storia, creatività e stile di vita. “Si tratta di un risultato dal valore enorme – afferma – perché conferma la forza identitaria della nostra gastronomia, un modello riconosciuto in tutto il mondo per qualità e inventiva”.
Il deputato azzurro evidenzia anche l’impatto economico di questo riconoscimento: un settore che coinvolge turismo, filiere agroalimentari, ristorazione e migliaia di imprese che quotidianamente portano avanti un lavoro fatto di tradizione e innovazione. “La cucina italiana è un motore formidabile per l’economia reale – osserva – e questo traguardo apre nuove opportunità per tutto il sistema Italia”.
Gatta rivolge poi un ringraziamento al ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha seguito passo dopo passo la candidatura presso l’UNESCO. “Determinazione e autorevolezza hanno permesso di rappresentare al meglio il nostro Paese – conclude – contribuendo in modo decisivo a un riconoscimento che rafforza l’immagine dell’Italia nel mondo”.











