È saltata la riunione convocata dal Partito socialista provinciale e da Michele Santarelli per la verifica al Comune di Foggia. Gli altri partiti del campo largo hanno semplicemente bucato l’iniziativa. Ad oggi l’elezione dell’avvocato Giulio Scapato in Consiglio regionale viene ancora snobbata dagli alleati.
A poco valgono i suoi 2254 voti in città contro i 2024 di Sergio Clemente, che non è stato rieletto, e di Rosario Cusmai che ha totalizzato 2073 preferenze a Foggia, ma non ha superato in lista Antonio Tutolo.
“Noi da soli, senza assessori, senza rappresentanze nei CdA, abbiamo portato più voti di chi aveva poltrone”, è il refrain degli ultimi giorni del battagliero consigliere comunale Mino Di Chiara.
“Noi non abbiamo partecipato alla riunione – spiega Pasquale Ciruolo -, è stata disertata, la verifica si deve fare in maggioranza, non coi i partiti, e se si farà lo deciderà la sindaca. Tutto il resto sono chiacchiere”.
Qualcuno però prima dell’accensione dell’albero di Natale nel giorno dell’Immacolata riteneva necessaria una riflessione da fare in tempi brevissimi. “È d’uopo che il Pd ottenga un’altra postazione in Giunta”, è la battuta secca del decano, il dottor Italo Pontone.
I rumors delle ultime ore, più che dei riassetti di Azione, parlano di una partenza illustre. L’ingegnere Pino Galasso sarebbe orientato a tornare a Bari, nella squadra del governatore Antonio Decaro, questa volta non da assessore, ma da super tecnico di fiducia e dirigente degli uffici del Dipartimento Mobilità.
I suoi due anni assessorili a Foggia, come l’allora assessorato alla Legalità di Michele Emiliano a San Severo, servivano solo per non farlo ritornare alla scrivania e ai cantieri in Anas? Questa illazione velenosa è tenuta sotto banco e viene rimossa dai più.
“Ha fatto l’assessore ed è un bravissimo assessore”, rimarca sempre Ciruolo. “Non so nulla riguardo al futuro di Galasso, ma secondo me in qualche maniera andrà a Bari”, dice un pentastellato di vertice. Chi lo sostituirà a Foggia? La risposta più naturale sarebbe l’ingegner Giovanni Quarato, anche alla luce delle molte pressioni sull’assessorato al Welfare di Simona Mendolicchio. Il M5S potrebbe essere chiamato ad un gioco di carte con le sue deleghe.
Ma sarà il Pd a decidere se occupare i Servizi Sociali o sostituire Galasso con qualche altro suo tecnico d’area ai Lavori Pubblici e Urbanistica. Non mancano nomi e professionisti.









