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Home - La Regione riconverte una parte dell’ex Cara di Borgo Mezzanone: diventerà una foresteria per 324 braccianti agricoli

La Regione riconverte una parte dell’ex Cara di Borgo Mezzanone: diventerà una foresteria per 324 braccianti agricoli

Via libera alla realizzazione del Villaggio dell’Accoglienza, il progetto di riconversione dell'area. L’intervento finanziato con 13.673.600 euro

Di Redazione
10 Dicembre 2025
in Economia, Manfredonia
Matrangola, Emiliano e il Cara di Borgo Mezzanone

Matrangola, Emiliano e il Cara di Borgo Mezzanone

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La Giunta regionale ha dato il via libera alla realizzazione del Villaggio dell’Accoglienza, il progetto di riconversione dell’ex CARA di Borgo Mezzanone in foresteria per braccianti agricoli. La proposta progettuale – curata dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia – è stata ammessa a finanziamento nell’ambito del POC Legalità 2014-2020 da parte del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

L’intervento, finanziato con 13.673.600 euro, prevede il recupero e la riconversione di una parte dell’ex CARA di Borgo Mezzanone, da destinare a foresteria per 324 migranti regolarmente soggiornanti in Capitanata e attualmente coinvolti nelle filiere agricole. Un progetto complesso di riuso di immobili pubblici a fini residenziali che prevede lo smantellamento delle recinzioni, il recupero integrale degli involucri edilizi, l’efficientamento energetico dell’intero compendio e la riconfigurazione degli spazi da trasformare in foresteria, dotandoli di alloggi in co-housing, cucine e spazi comuni.

Un’attenzione particolare è dedicata alla riqualificazione degli spazi aperti, che saranno trasformati in luoghi di socializzazione dotati di alberature e dispositivi di mitigazione climatica con l’obiettivo di incrementarne il comfort termico e di ridurre i rischi per la salute nei mesi più caldi dell’anno. Una porzione del compendio sarà destinata a centro servizi, medicheria, uffici e spazi comuni per l’utenza, consentendo il presidio di un soggetto gestore del terzo settore, che sarà individuato con procedura pubblica, così come avviene per le altre foresterie regionali.

Il presidente uscente della Regione Puglia Michele Emiliano sottolinea che “mentre il Governo stenta ancora a fornire risposte adeguate ai Comuni della Capitanata sul destino dei Fondi PNRR, rimuovendo il proprio Commissario Straordinario appena un anno dopo la sua nomina, la Regione Puglia prosegue il proprio impegno per l’accoglienza e l’integrazione sociale dei braccianti agricoli, attraverso progetti concreti che mirano, nel lungo periodo, a superare in via definitiva l’emergenza umanitaria dei ghetti in Puglia”.

“Il progetto del Villaggio – aggiunge l’assessora alle Politiche migratorie Viviana Matrangola – si inserisce in una cornice programmatica che, in questi anni, ha dotato la Puglia di quattro foresterie regionali in cui sono attualmente ospitati circa 1.000 migranti, di tre hub di contrasto al caporalato con servizi sanitari, socio-legali, linguistici, di orientamento e di trasporto radicati nelle tre aree geografiche della regione (nord, centro e sud), di 200 posti letto diffusi in appartamenti in co-housing sull’intero territorio, di programmi di mediazione interculturale e di ulteriori progetti di recupero, come un ostello per lavoratori migranti che nascerà nei prossimi mesi in località Boncore (Nardò), sempre a valere su risorse POC Legalità. Sul fronte dell’emergenza abitativa, inoltre, è quasi pronto il bando che finanzierà con 40 milioni di euro del PR Puglia 2021-2027, i Comuni che vorranno riconvertire immobili pubblici o sottoutilizzati, contribuendo all’obiettivo Ghetti zero”.

I fondi del POC Legalità 2014-2020 di cui la Giunta ha istituito gli appositi capitoli in bilancio rientrano nell’Asse – Azione 3.2 denominata “Favorire l’inclusione sociale e migliorare la condizioni di legalità attraverso il recupero di immobili pubblici, anche con riferimento ai patrimoni confiscati”.

Per lo sviluppo delle progettazioni esecutive attualmente in corso e dell’esecuzione dell’opera e la gestione del cantiere, la Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia si avvarrà del supporto tecnico di ASSET – Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio.

“È una sfida contro il tempo – conclude Matrangola – perché i lavori devono essere conclusi entro il dicembre 2026. Ringrazio il dirigente e i funzionari della Sezione SIC, i tecnici di ASSET ma anche la Prefettura di Foggia per il costante supporto che sin dal principio ha garantito in fase di co-progettazione e continua a svolgere”.

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Tags: AgricolturaBorgo Mezzanonecaporalatoforesterieinclusione socialeMichele EmilianoMigrantiPOC Legalitàregione pugliaViviana Matrangola
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