Riparte da lunedì 1° dicembre al Teatro Giordano la rassegna “Riprendiamoci la scena”, il percorso di teatro civile giunto alla sua quinta edizione, inserito nella stagione teatrale 2025/2026 e dedicato ai temi del riscatto, della giustizia sociale e della partecipazione civile. Un’iniziativa che torna a essere punto di riferimento per la città di Foggia, trasformando la scena teatrale in un vero presidio di legalità, memoria condivisa ed empatia.
La rassegna è promossa dal Comune di Foggia in collaborazione con Puglia Culture, Libera – Presidio di Foggia “N. Ciuffreda e F. Marcone”, ANM – Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Foggia, e la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
Cinque gli spettacoli in programma, tutti proposti sia in serale (ore 21) sia in matinée per le scuole (ore 10), con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e offrire strumenti di riflessione anche alle nuove generazioni.
Si parte il 1° dicembre con Enrico Lo Verso
Ad aprire la rassegna sarà Enrico Lo Verso con Itaca per sempre, regia di Alessandra Pizzi: un’Odissea intima che racconta il ritorno di Ulisse come simbolo del ritorno dell’uomo a sé stesso. Un viaggio poetico attraverso nostalgia, identità e guerra.
Il 23 gennaio va in scena “Nessun Riflesso”
Scritto e diretto da Dino La Cecilia, lo spettacolo propone un dialogo serrato con il pubblico: Dracula abbandona il mito gotico per rivelarsi come un moderno usuraio, costringendo gli spettatori a interrogarsi su colpa, ipocrisie e possibilità di cambiamento.
Il 20 febbraio “L’avvoltoio e la bambina”
Drammaturgia di Christian Di Furia, regia Roberto Galano: ispirato alla celebre foto di Kevin Carter, premio Pulitzer, lo spettacolo ricostruisce in forma di “intervista postuma” la parabola tragica del fotografo sudafricano, tra etica, media e responsabilità.
Il 19 marzo “Quattordici euro e novanta”
Un racconto ispirato a un drammatico fatto di cronaca: un omicidio nato dalla rapina di un paio di cuffie. In scena Asia Correra e Mario Mignogna, regia Pierluigi Bevilacqua. Lo spettacolo è semifinalista al Premio Scenario 2025.
Chiusura il 10 aprile con “Autunno”
Regia e drammaturgia di Marcello Strinati, è dedicato alla vicenda di Mario Nero, testimone di giustizia nel processo per l’assassinio di Giovanni Panunzio, imprenditore foggiano ucciso dalla mafia per essersi ribellato al pizzo. In scena Pier Ciccone, Stefano Corsi, Anna Laura d’Ecclesia, Simona Ianigro, Massimo Laquaglia, Tony Mancini, musiche di Antonio Cicognara.












